Bologna rimozione eternit

Bologna rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Bologna.

La pericolosità dell’amianto per la salute umana deriva dalla sua struttura fibrosa: le fibre, sottilissime, se rilasciate nell’aria possono essere inalate e sono in grado di provocare gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio.

Pertanto, a causa dei possibili effetti sulla salute che si manifestano anche a distanza di molti anni dall’esposizione (si possono verificare tempi di latenza di 40 anni), l’estrazione del minerale e la produzione di sostanze contenenti amianto sono stati vietati nel nostro paese a partire dal 1992.

Oggi l’amianto può essere presente ancora in materiali utilizzati per la realizzazione di edifici o manufatti civili, militari o industriali. È tuttavia opportuno precisare che non è la presenza in sé dell’amianto ad essere pericolosa, ma sono determinanti le condizioni in cui questo materiale si trova. L’amianto infatti costituisce un rischio solo quando, per le sue condizioni di conservazione e per l’esposizione a vibrazioni o ad agenti atmosferici, può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante.

Nei casi in cui sia evidenziato un rischio per la salute delle persone dovuto alla presenza di amianto, è necessario procedere alla bonifica dei materiali.

Video in cui si parla del problema amianto a Bologna.

Bologna, manifestazione dei sindacati contro l’amianto: “E’ ancora dappertutto, anche nelle scuole”

A Bologna il 62% delle tubature idriche sono in amianto

Bologna è una città dell’EMILIA ROMAGNA che presenta una buona concentrazione di coperture in lastre di eternit contenenti amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici come rivestimento delle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

 

emilia romagna ASL smaltimento amianto

emilia romagna ASL smaltimento amianto

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Bologna ? che fare?

Per edifici di Bologna costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Benevento rimozione eternit

Benevento rimozione eternit

Video in cui si parla del problema amianto a Benevento.

San Giorgio del Sannio contro la scellerata gestione della vicenda amianto

Benevento è una città della Campania che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Gli obiettivi della legge in vigore attualmente sono:

  1. a) la salvaguardia e la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro dalla possibile esposizione a fibre aerodisperse di amianto;
  2. b) la gestione e bonifica di siti, impianti, edifici, mezzi di trasporto e manufatti in cui sia stata rilevata la presenza di amianto o materiali contenenti amianto;
  3. c) la promozione di attività finalizzate alla tutela dei rischi per la salute e per l’ambiente dall’amianto e la collaborazione con enti pubblici per la ricerca e la sperimentazione nel settore;
  4. d) la promozione di iniziative di educazione, formazione ed informazione, finalizzate ad accrescere la conoscenza sui rischi derivanti dalla presenza di amianto o materiali contenenti amianto ed alla sua corretta gestione.

Benchè a breve questo manufatto dovrà essere smaltito completamente i lavori di bonifica e smaltimento di eternit o di amianto friabile nella città di Benevento sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Anche gli incentivi governativi a Benevento non sembra abbiano dato e stiano dando un grosso contributo, specialmente per i complessi industriali e le aziende agricole, a risolvere la problematica.

Anche per l’anno 2015 gli incentivi verranno riproposti a Benevento e saranno corrisposti anche per il solo smaltimento delle lastre di eternit che magari in molti casi sono accatastate nei giardini, negli orti, a copertura di ripostigli , box auto, legnaie ecc. ecc.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Benevento ? che fare?

Per edifici di Benevento costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Belluno bonifica amianto

Belluno bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Belluno.

Contributo per la rimozione e smaltimento dell’amianto “domestico”. Le domande entro il 30.09.2011.

L’Amministrazione comunale ha approvato il bando di incentivazione alla rimozione dell’amianto “ domestico” e al suo smaltimento. Infatti sul territorio è ancora diffuso l’utilizzo di questo materiale pericoloso per la salute.

L’Amministrazione comunale si augura che questi incentivi economici invoglino i cittadini a sbarazzarsi dell’amianto ancora in uso domestico per sostituirlo con materiali più sostenibili. Si ricorda anche che l’amianto, in quanto tossico, non può assolutamente essere smaltito come gli altri rifiuti.

Il Comune di Belluno intende in tal modo conseguire il miglioramento della qualità ambientale urbana sotto il profilo della riduzione degli inquinanti atmosferici, anche a tutela della salute pubblica.

Il contributo può essere richiesto per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento, in ottemperanza alle vigenti disposizioni normative in materia, di elementi in cemento-amianto, quali a titolo esemplificativo lastre di copertura, pannelli di rivestimento o di coibentazione, ecc., provenienti da edifici a destinazione residenziale e/o da loro pertinenze, anche costituite da aree scoperte, ubicati nel Comune di Belluno.

Ai fini dell’erogazione del contributo le spese dovranno essere documentate e riferirsi ad interventi effettuati dal 01.08.2010 al 31.07.2011, pena l’esclusione dal contributo.

Possono presentare domanda:
1. le persone fisiche;
2. i condomini come definiti e rappresentati dal Codice Civile;
3. le cooperative come definite e rappresentate dal Codice Civile,
i quali siano proprietari, titolari di diritti reali di godimento o titolari di diritti personali di godimento (es. inquilini o affittuari) di edifici a destinazione residenziale e/o di loro pertinenze, anche costituite da aree scoperte, ubicati in Comune di Belluno, e che, fatto salvo l’eventuale ottenimento dei titoli abilitativi edilizi, provvedano mediante ditta abilitata alla rimozione, al trasporto ed allo smaltimento dell’amianto (cemento-amianto, comunemente conosciuto come eternit) presente sotto forma di lastre di copertura, pannelli di rivestimento o di coibentazione.

Sono escluse le società e/o ogni altra attività avente scopo di lucro, nonché i proprietari e i titolari di diritti reali o personali di godimento di immobili a destinazione non residenziale e/o di loro pertinenze, anche costituite da aree scoperte.

Non possono accedere al contributo i soggetti che abbiano richiesto e/o ottenuto contributi pubblici (da Comunità Montana, Provincia, Regione, Stato, Unione Europea) per analoga iniziativa.

Le domande di assegnazione del contributo devono essere presentate entro il 30.09.2011.

Il bando completo e i moduli per la domanda.

Video in cui si parla del problema amianto a Belluno.

AMIANTO IN CANTINA, GELO IN MUNICIPIO.Pubblicato il 28 gen 2013. BELLUNO – Amianto a Palazzo Rosso, l’allarme è scattato dopo la rottura di una tubazione. Dipendenti al lavoro nonostante il freddo, non c’è riscaldamento, il consiglio comunale cambierà sede per la prossima seduta.

Belluno è una città del Veneto che presenta una buona concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici a formare la coibentazione delle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

Le normative regionali del Veneto, consultabili a questo indirizzo, prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Belluno ? che fare?

Per edifici di Belluno costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Bari rimozione eternit

Bari rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Bari.

1. Ambiente verde, energia e impianti
2. Torre Quetta
3. Fibronit
4. Giunta del 30 ottobre 2014
5. Giunta del 12 febbraio 2015
6. Giunta del 27 luglio 2015
7. Puglia Eternit Free
8. Giunta del 6 agosto 2015
9. L09024: LAVORI DI RIMOZIONE RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO ABBANDONATI SU AREE PUBBLICHE DEL TERRITORIO DELLA CITTA’ DI BARI.

Video in cui si parla del problema amianto a Bari.

BARI CASO AMIANTO A SANTA FARA

Bari è una città della Puglia che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Bari ? che fare?

Per edifici di Bari costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Asti bonifica amianto

Asti bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Asti.

Convegno S.O.S. Amianto

Martedì 23 aprile, dalle 9 alle 13 nell’aula magna dell’Università di Asti (corso Alfieri 103), si terrà il convegno “S.O.S. Amianto”, promosso e organizzato dal Comune di Asti in collaborazione con l’Api Asti, Legambiente, Cassa di Risparmio di Asti e ONA (Osservatorio Nazionale Amianto).
L’obiettivo è analizzare il problema amianto sotto le diverse sfaccettature che lo caratterizzano. Dopo i saluti del Sindaco Fabrizio Brignolo, dell’ l’Assessore all’Ambiente Alberto Pasta e del dirigente comunale Franco La Rocca, relazioneranno il Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Vincenzo Paone (Responsabilità penali in materia di amianto); il presidente dell’ONA, avv. Ezio Bonanni (Dalle parole si passa ai fatti); il segretario generale ONA, dott. Michele Rucco (Il ruolo di ONA nella lotta all’amianto); il dott. Gian Piero Godio di Legambiente (Trattamento dell’eternit e sostituzione con il fotovoltaico); il prof. Luciano Mutti, ricercatore di Oncologia (Patologie asbesto correlate e ricerca sul mesotelioma); la dott.ssa Maria Luisa Icardi del dipartimento astigiano dell’Arpa (Amianto: ruolo e attività dell’Arpa Piemonte).
Nel corso del convegno sarà anche illustrato il progetto “S.O.S. Amianto”, definito da ONA e Api Asti insieme a Legambiente, accolto favorevolmente dall’Amministrazione comunale. Il progetto, volto a favorire lo smantellamento dell’amianto da edifici privati e industriali in città, sarà illustrato nel dettaglio dal dott. Andrea Cirio, presidente di Api Asti, e dal dott. Aldo Pia, presidente della banca Cassa di Risparmio di Asti, che illustrerà le possibilità di finanziamenti messi a disposizione dei cittadini dall’istituto bancario a sostegno del progetto. 
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Video in cui si parla del problema amianto a Asti.

Tumori da amianto. Quali risposte tra slogan e realtà?

 Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Asti ? che fare?

Per edifici di Asti costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Ascoli Piceno bonifica amianto

Ascoli Piceno bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito della ASL di Ascoli Piceno.

Prevenzione nei luoghi di lavoro finalizzate alla diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali. ATTIVITA’ SVOLTA:

  • Censimento attività lavorative,archivio aziende,mappatura dei rischi e dei danni da lavoro,registri malattie professionali,registrazione degli infortuni);
  • Istituzione e regolare tenuta dei registri degli ex esposti e dei rischi previsti dalla vigente legislazione;
  • Attivazione di piani mirati di prevenzione sia per comparto che per rischio lavorativo su tematiche diffuse,gravi e risolvibili,comprensivi anche di indagini sanitarie e strumentali per la valutazione dei rischi,dei danni da lavoro e delle condizioni di lavoro e di salute degli esposti;
  • Valutazione ed espressione di parere su tutte le notifiche di nuovi insediamenti produttivi (modifiche/ristrutturazioni/ampliamenti) che pervengono al Servizio direttamente o attraverso le richieste dell’ASL ai sensi dei Regolamenti locali di Igiene laddove previsto;
  • Valutazione dei progetti edilizi di insediamenti industriali e di strumenti urbanistici,collaborando su richiesta programmata con il SISP;
  • Espressione di pareri su tutte le richieste di deroghe alle vigenti norme di legge, laddove previste;
  • Analisi dei documenti di valutazione dei rischi lavorativi presentati dalle Aziende in base alla recente legislazione di recepimento delle direttive europee in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro;
  • Effettuazione di vigilanza pianificata e permanente nel tempo sulle attività con i maggiori rischi sia di infortunio che di patologia professionale;effettuazione di controlli su richiesta scritta da parte di Magistratura, RLS, RSU, OO.SS. e Maestranze; si sottolinea, a tale riguardo, il progetto annuale permanente su imput regionale relativo ai controlli nel settore della cantieristica edile;
  • Applicazione corretta delle procedure previste dalla nuova disciplina sanzionatoria in materia di lavoro (d.lgs758/94) ed istituzione di sistemi di registrazione per la sistematica verifica di tutte le fasi procedurali previste;
  • Effettuazione delle inchieste di infortunio e di malattia professionale richieste dalla Autorità Giudiziaria;
  • Effettuazione delle inchieste di infortunio e di malattia professionale di iniziativa sulla base dell’analisi epidemiologica dei dati che pervengono al Servizio attraverso i flussi informativi;
  • Attività ambulatoriale per il controllo sanitario dei lavoratori minorenni ed apprendisti, previsto dalla vigente legislazione; per fuochini; conduttori di caldaie; iscrizione camera di commercio; gas tossici;
  • Partecipazione in forma coordinata con altri Servizi della ASL alle commissioni mediche in cui sono previsti medici specialisti in medicina del lavoro;
  • Controllo e coordinamento dell’attività dei medici competenti operanti nel territorio;
  • Ricorsi ai sensi dell’art. 17 D.Lgs 626/94;
  • Attivazione di sportello informativo per assolvere i compiti di informazione ed assistenza agli utenti previsti dal D.Lgs. 626/94;
  • Effettuazione di formazione ed educazione alla salute nei luoghi di lavoro programmata in modo coordinato con gli altri Servizi dell’Azienda USL ed effettuata anche in collaborazione con i soggetti istituzionali che ne abbiano titolo;
  • Vidimazione registro infortuni;
  • Amianto (verifica piani di lavoro ed ispezione nei cantieri per lavori di rimozione, demolizione, manutenzione etc…);
  • Effettuazione di controlli di igiene industriale per verifica di rumore, microclima, illuminazione, verifica efficacia sistemi di aspirazione mediante tracciati, misurazione semi quantitativa degli inquinanti chimici, e da inquinamento da polveri;
  • Verifica mediante sopralluogo, analisi fotografica, ed analisi video del DVR da sovraccarico biomeccanico arti superiori e rachide.

Video in cui si parla del problema amianto a Ascoli Piceno.

Ascoli – Rischio amianto, chiuso il Città di Ascoli e a rischio altre aziende

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Ascoli Piceno ? che fare?

Per edifici di Ascoli Piceno costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Arezzo bonifica amianto

Arezzo bonifica amianto


Documentazione tratta dal sito del comune di Arezzo.

Indicazioni operative per la rimozione, il confezionamento ed il trasporto. I manufatti devono essere rimossi possibilmente senza rotture, evitando l’uso di strumenti demolitori. Nella rimozione di  ganci, viti o chiodi di fissaggio si dovrà aver cura di non danneggiare la matrice cementizia.  Non dovranno essere assolutamente utilizzati trapani, seghetti, flessibili o mole abrasive.  Eventuali parti acuminate dovranno essere sistemate in modo da non provocare fessurazione dell’imballaggio durante la movimentazione. Dopo la rimozione dei manufatti è opportuna un’accurata  pulizia ad umido dei locali. Le operazioni di rimozione  possono essere  così  riassunte:

  • prima dell’inizio delle operazioni di rimozione l’esecutore deve adottare adeguate misure di protezione indossando tuta usa e getta, mascherina tipo P3 e guanti monouso  (forniti nel kit);  al termine del lavoro i dispositivi di protezione individuale dovranno essere tolti nello stesso luogo dove si è svolta la rimozione ed inseriti, insieme agli altri materiali usati per la pulizia ad umido dei locali (quali stracci, ecc.), in un sacco di plastica trasparente da conferire assieme al rifiuto; è inoltre raccomandata una doccia completa al termine dell’intera operazione;
  • prima della rimozione del manufatto l’esecutore dovrà trattare tutta la superficie con  il prodotto incapsulante, fornito nel kit, e uniformemente distribuito a pennello o a spruzzo con pompetta manuale a bassa pressione;
  • qualora il manufatto da rimuovere sia rappresentato da copertura posta ad una certa altezza dal suolo si consiglia di trattare la superficie raggiungibile in sicurezza da sotto con l’incapsulante, successivamente procedere allo smontaggio e quindi trattare la restante parte della superficie. Si ricorda infatti che le coperture in cemento amianto non sono in grado di sostenere il peso di una persona per cui si raccomanda di non salirci sopra.
  • una volta asciutto  l’incapsulante (di norma occorre almeno un’ora)  si dovrà procedere al confezionamento dei manufatti rimossi entro resistenti teli trasparenti in plastica forte  da sigillare con nastro adesivo o entro gli appositi big-bag  (forniti nel kit). I manufatti devono essere confezionati nello stesso involucro in numero tale da permetterne la movimentazione. Piccoli pezzi di materiale compatto, privi di spigoli taglienti, possono essere racchiusi in teli di plastica trasparente robusta (tipo serra) ed inseriti nel big-bag.
  • I materiali confezionati saranno trasportati a cura e spese del richiedente tassativamente nel luogo, giorno, ora  indicati da SEI TOSCANA.

 

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Video in cui si parla del problema amianto a Arezzo.

BONIFICA AMIANTO come perdersi tra la giungla degli uffici competenti.Pubblicato il 31 ott 2012.

L’utilizzo dell’eternit o altra copertura contenente amianto è stato bandito in Italia dal 1992 a causa del suo effetto altamente nocivo per la salute e per l’alto livello di contaminazione ambientale che genera.
Nonostante però gli effetti altamente dannosi noti a tutti, il processo di sostituzione e bonifica sul territorio non è stato ancora completato a causa dell’elevato costo che tutte le procedure legate a questa operazione prevedono. Su segnalazionedi un nostro ascoltatore accanto alla mulisala di Arezzo e prescisamente all’altezza del passaggio a livello viè presente una piccola costruzione che presenta la copertura apparentementi in eternit. Il nostro impavido direttore è andato a verificare la cosa e nel frattempo ha cercato di segnalare all’ufficio competente tale situazione. Purtroppo anche il nostro direttore ha fatto non poca fatica dopo varie telefonate da un ufficio ad un altro per riuscire a capire di chi era la competenza…ascoltiamo come è andata a finire la vicenda è veramene clamorosa…

Arezzo è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Arezzo ? che fare?

Per edifici di Arezzo costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Fanno parte della provincia di Arezzo i seguenti comuni: Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Bibbiena, Bucine, Capolona, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi della Verna, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montemignaio, Monterchi, Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio Stia, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Sestino, Subbiano, Talla, Terranuova Bracciolini.

Ancona bonifica amianto

Ancona bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito della regione Marche.

Piano ragionale amianto – Modulistica. Le SCHEDE DI AUTONOTIFICA (O DI RILEVAZIONE) “Censimento amianto – Imprese” e “Censimento amianto – Edifici”, inviate dal Dipartimento di Prevenzione della Azienda Unità Sanitaria Locale (U.S.L.) competente e/o messe a disposizione presso gli sportelli informativi e/o presso questo sito web, devono essere compilate con i dati richiesti e restituite assieme al “consenso scritto al trattamento dei dati personali”, entro il termine di due mesi, al DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELLA AZIENDA U.S.L. competente per territorio.

In presenza di AMIANTO FLOCCATO O IN MATRICE FRIABILE: la spedizione della scheda, a mezzo raccomandata entro 2 mesi, sostituisce la comunicazione prevista, a carico dei Proprietari degli immobili, ai sensi dell’ articolo 12 – comma 5 – della Legge 27/03/1992, n. 257, del DPR 08/08/1994 – articolo 12 – comma 2, della D.G.R. Marche 18/09/2001, n. 2174 – punto 2.

Per l’inosservanza di tale obbligo è prevista la sanzione amministrativa da 5 milioni a 10 milioni di Lire, ossia da 2.582,29 a 5.164,57 Euro, ai sensi della Legge 27/03/1992, n. 257 – articolo 15, comma 4, della D.G.R. Marche 18/09/2001, n. 2174 – punto 2.

Per approfondimenti sull’argomento, a livello di Aziende Unità Sanitarie Locali (UU.SS.LL.), con la collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (A.R.P.A.M.), sono organizzati incontri di informazione e sensibilizzazione dell’utenza, con seminari, proiezione di audiovisivi, distribuzione di materiale illustrativo, inerente il censimento amianto.

Per ulteriori informazioni, a disposizione degli Utenti da TELEFONIA FISSA nel territorio provinciale di appartenenza, presso le Aziende Unità Sanitarie Locali, è programmata l’attivazione dei NUMERI VERDI:

  • N. 800.234.233 Aziende
    U.S.L. n. 1 – PESARO,
    U.S.L. n. 2 – URBINO,
    U.S.L. n. 3 – FANO;
  • N. 800.131.650 Aziende
    U.S.L. n. 7 – ANCONA,
    U.S.L. n. 4 – SENIGALLIA,
    U.S.L. n. 5 – JESI,
    U.S.L. n. 6 – FABRIANO;
  • N. 800.850.789 Aziende
    U.S.L. n. 9 – MACERATA,
    U.S.L. n. 8 – CIVITANOVA MARCHE,
    U.S.L. n. 10 – CAMERINO;
  • N. 800.155.644 Aziende
    U.S.L. n. 13 – ASCOLI PICENO,
    U.S.L. n. 11 – FERMO,
    U.S.L. n. 12 – SAN BENEDETTO DEL TRONTO.

Documentazione tratta dal sito del comune di Ancona.

26.10.2015. ABBANDONI DI MATERIALE PERICOLOSO: IL COMUNE CHIEDE LA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI. PER LA TUTELA DELLA SALUTE E PER EVITARE COSTI AGGIUNTIVI

Negli ultimi tempi sono stati effettuati nel territorio comunale abbandoni di materiale contenenti lastre di amianto , per la rimozione del quale il Comune deve farsi carico, con una spesa che arriva a sfiorare 1.000,00 euro a intervento.
Il primo è stato rinvenuto vicino a Montesicuro ed il secondo sulla strada della Grancia: in questo caso però, l’ignoto cittadino, ha avuto l’accortezza di spezzare le lastre favorendo la dispersione delle fibre di amianto.
Questo modus operandi è assolutamente condannabile perchè facilita l’imbustamento ed il successivo trasporto dei sacchi in furgoni chiusi o veicoli da trasporto rendendo di fatto il materiale molto più pericoloso per le persone. Se poi viene abbandonato in aperta campagna ed in ambienti naturali, è il sistema migliore per disperdere le fibre di amianto nel ciclo dell’acqua e della vegetazione.
Nel caso di via Grancia, le lastre appartengono ad una tettoia che aveva la parte esterna tinteggiata in marrone e deve essere stata smantellata in questi giorni nelle vicinanze del luogo di smaltimento. Sono in corso le ricerche dei colpevoli ma importante è la colaborazione dei cittadini: chi avesse notato la sostituzione della copertura di un garage con le caratteristiche riferite, è pregato di comunicarlo ai numeri di relefono dell’U.R.P. 071-222.4343 o n.verde gratuito 800653413 o su whatsapp 366 7695184

“Sono in gioco due questioni fondamentali- sottolinea l ‘assessore al ciclo integrato dei rifiuti, Fabio Fiorillo: la tutela della salute e I costi aggiuntivi da sopportare per rimuovere questa tipologia di rifiuti. Entrambi vanno a pesare sui cittadini. Per questo chiediamo la collaborazione di tutti ”


Video in cui si parla del problema amianto a Ancona.

Ancona – Discariche a cielo aperto, trovate anche lastre di amianto

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Ancona ? che fare?

Per edifici di Ancona costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Alessandria bonifica amianto

Alessandria bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Alessandria.

Amianto – Esposti

COSA FA L’UFFICIO

Riceve le segnalazioni dei privati cittadini o di altri enti relative la presenza di materiale presumibilmente contenente amianto in cattivo stato di conservazione. Trasmette l’esposto all’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (A.R.P.A.), la quale  procede al campionamento e alla verifica dello stato di conservazione dei manufatti presenti presso il sito segnalato. La relazione contenente le risultanze degli accertamenti effettuati viene trasmessa dall’A.R.P.A. all’Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) che provvede a:

  • chiedere al proprietario dell’edificio e/o al responsabile dell’attività che vi si svolge il programma di controllo e manutenzione della copertura previsto dal Decreto Ministeriale 06.09.1994;
  • eseguire la valutazione dell’indice di esposizione della popolazione o dei lavoratori.

L’A.S.L. sulla base della verifica condotta dall’A.R.P.A., effettua l’analisi del rischio di esposizione ed inoltra all’A.R.P.A., l’analisi complessiva del rischio proponendo eventualmente i provvedimenti da adottarsi ai fini della tutela della salute pubblica. Acquisito il parere dell’A.S.L., l’A.R.P.A. trasmette la documentazione e le relative proposte al Comune, il quale procede all’emissione dei provvedimenti di propria competenza.

DOVE E COME PRESENTARE LA RICHIESTA
La segnalazione deve essere indirizzata al Sig. Sindaco della Città di Alessandria – Direzione Pianificazione Attuativa, Edilizia Privata, Tutela dell’Ambiente, Patrimonio, Sport e Tempo Libero – Servizio Ambiente, Piazza della Libertà n. 1, 15121 Alessandria; può essere spedita tramite posta ordinaria, oppure può essere presentata a mano all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Alessandria, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00 e martedì e giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00, situato presso il Palazzo Comunale, Piazza della Libertà n. 1, piano terreno.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA
La segnalazione può essere presentata da chiunque abbia  interesse.

MODALITÀ E TEMPI DI RISPOSTA
Il Servizio Ambiente, entro circa 15 giorni dal ricevimento della segnalazione, invia all’A.R.P.A. e all’A.S.L. la richiesta di eseguire le verifiche di rispettiva competenza ed informa l’esponente. Non appena in possesso dell’esito finale degli accertamenti eseguiti dagli Enti di consulenza tecnica incaricati assume i provvedimenti del caso (ordinanza o semplice comunicazione) e ne dà notizia all’esponente.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 27 marzo 1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla ces-sazione dell’impiego dell’amianto“;
  • Decreto 20 agosto 1999 – “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • Legge Regionale n. 30 del 14.10.2008 “Norme per la tutela della salute, il risanamento dell’ambiente,la bonifica e lo smaltimento dell’amianto“;
  • Deliberazione della Giunta Regionale n. 40-5094 del 18.12.2012 “Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza di coperture in cemento – amianto negli edifici“.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 18 dicembre 2013, n. 25-6899 “Approvazione delle Indicazioni operative per la rimozione e la raccolta di modeste quantità di materiali contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide presenti in utenze civili da parte di privati cittadini.”

Video in cui si parla del problema amianto a Alessandria.

l’amianto, il futuro della cultura in Alessandria

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Alessandria ? che fare?

Per edifici di Alessandria costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Elenco località di Alessandria in ordine alfabetico:

Acqui Terme , Albera Ligure , Alessandria , Alfiano Natta , Alice Bel Colle , Alluvioni Cambiò , Altavilla  Monferrato , Alzano Scrivia , Arquata Scrivia , Avolasca , Balzola , Basaluzzo , Bassignana , Belforte Monferrato , Bergamasco , Berzano di Tortona , Bistagno , Borghetto di Borbera , Borgo San Martino , Borgoratto Alessandrino , Bosco Marengo , Bosio , Bozzole , Brignano-Frascata , Cabella Ligure , Camagna Monferrato , Camino , Cantalupo Ligure , Capriata d’Orba , Carbonara Scrivia , Carentino , Carezzano , Carpeneto , Carrega Ligure , Carrosio , Cartosio , Casal Cermelli , Casale Monferrato , Casaleggio Boiro , Casalnoceto , Casasco , Cassano Spinola , Cassine , Cassinelle , Castellania , Castellar Guidobono , Castellazzo Bormida , Castelletto d’Erro , Castelletto d’Orba , Castelletto Merli , Castelletto Monferrato , Castelnuovo Bormida , Castelnuovo Scrivia , Castelspina , Cavatore , Cella  Monte , Cereseto , Cerreto Grue , Cerrina Monferrato , Coniolo , Conzano , Costa Vescovato , Cremolino , Cuccaro Monferrato , Denice , Dernice , Fabbrica Curone , Felizzano , Fraconalto , Francavilla Bisio , Frascaro , Frassinello Monferrato , Frassineto Po , Fresonara , Frugarolo , Fubine , Gabiano , Gamalero , Garbagna , Gavazzana , Gavi , Giarole , Gremiasco , Grognardo , Grondona , Guazzora , Isola Sant’Antonio , Lerma , Lu , Malvicino , Masio , Melazzo , Merana , Mirabello  Monferrato , Molare , Molino dei Torti , Mombello Monferrato , Momperone , Moncestino , Mongiardino  Ligure , Monleale , Montacuto , Montaldeo , Montaldo Bormida , Montecastello , Montechiaro d’Acqui , Montegioco , Montemarzino , Morano sul Po , Morbello , Mornese , Morsasco , Murisengo , Novi Ligure , Occimiano , Odalengo Grande , Odalengo Piccolo , Olivola , Orsara Bormida , Ottiglio , Ovada , Oviglio , Ozzano Monferrato , Paderna , Pareto , Parodi Ligure , Pasturana , Pecetto di Valenza , Pietra Marazzi , Piovera , Pomaro Monferrato , Pontecurone , Pontestura , Ponti , Ponzano Monferrato , Ponzone , Pozzol Groppo , Pozzolo Formigaro , Prasco , Predosa , Quargnento , Quattordio , Ricaldone , Rivalta Bormida , Rivarone , Rocca Grimalda , Roccaforte Ligure , Rocchetta Ligure , Rosignano Monferrato , Sala Monferrato , Sale , San Cristoforo , San Giorgio Monferrato , San Salvatore Monferrato , San Sebastiano Curone , Sant’Agata Fossili , Sardigliano , Sarezzano , Serralunga di Crea , Serravalle Scrivia , Sezzadio , Silvano d’Orba , Solero , Solonghello , Spigno Monferrato , Spineto Scrivia , Stazzano , Strevi , Tagliolo Monferrato , Tassarolo , Terruggia , Terzo , Ticineto , Tortona , Treville , Trisobbio , Valenza , Valmacca , Vignale Monferrato , Vignole Borbera , Viguzzolo , Villadeati , Villalvernia , Villamiroglio , Villanova Monferrato , Villaromagnano , Visone , Volpedo , Volpeglino , Voltaggio

Agrigento rimozione eternit

Agrigento rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Agrigento.

Il Comune avvia in città il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto. La prossima settimana inizieranno gli interventi per la raccolta dell’amianto e di altro materiale pericoloso per la salute pubblica, abbandonato nelle strade e nei terreni di Agrigento. Il Comune di Agrigento venerdì prossimo provvederà formalmente ad affidare il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti di fibra di amianto, materiale altamente inquinante e cancerogeno, che spesso viene incautamente abbandonato nelle strade e nei terreni della nostra città, con un grave rischio per la salute pubblica. I cittadini che venissero a conoscenza di discariche abusive di materiali a base di amianto, come coperture e vasche di eternit, possono segnalare la presenza dei manufatti nocivi all’ufficio comunale competente – settore Igiene ambientale – o all’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Video in cui si parla del problema amianto a Agrigento.

Reportage – La valle dell’eternit – Emergenza amianto ad Agrigento

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Agrigento ? che fare?

Per edifici di Agrigento costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Fanno parte della provincia di Agrigento i seguenti comuni: Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula.