Rimini rimozione eternit

Rimini rimozione eternit

 

Questa pagina è a “scopo informativo” quindi non mandate richieste di intervento, sopralluogo , telefonate per informazioni sui costi in quanto siamo una azienda che opera solo sul territorio della Lombardia.

 

Documentazione tratta dal sito del comune di Rimini.

Tecniche di bonifica. In presenza di eternit/amianto si può procedere o con la rimozione o tramite incapsulamento del materiale.

Cosa deve fare il cittadino che scopre dell’amianto a casa propria?
Deve chiamare una ditta specializzata, competente ed autorizzata a trattare l’amianto.
Per avere il contributo il proprietario del manufatto presente nel territorio del Comune di Rimini dovrà rivolgersi ad una Ditta specializzata che effettua gli interventi di bonifica di beni contenenti amianto, iscritta alle categorie 10A e 10B dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
L’elenco di tali Ditte è disponibile:
– al sito www.albogestoririfiuti.it ,
– presso l’URP con sede in Piazza Cavour 29
– sul sito del comune www.riminiambiente.it

La Ditta, incaricata dal proprietario del manufatto contenente amianto di eseguire
l’intervento di bonifica, deve:
a – telefonare all’U.O. Gestione Qualità, Servizi Ambientali e Sicurezza del Comune di Rimini (tel 0541/704709 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 10,30) per accertare, al ricevimento dell’incarico, la disponibilità del fondo e in caso positivo, effettuare la prenotazione del fondo secondo le modalità indicate nel bando.

La Ditta prescelta effettuerà un spralluogo, stenderà un preventivo ed invierà la documentazione necessaria all’AUSL di competenza. In circa 30 giorni l’AUSL darà l’autorizzazione ai lavori.

La Ditta dovrà seguire rigorose norme di sicurezza nella rimozione dell’amianto, e, dopo aver effettuato un campionamento dell’aria, inoltrerà al cliente e all’AUSL la documentazione attinente alla bonifica fatta (l’ultima legge approvata in materia afferma la duplice responsabilità penale della Ditta rimuovente e del committente).

Cosa deve fare il cittadino che scopre dell’amianto al di fuori della sua proprietà?
Se la persona cui appartiene non è interessata a procedere, il cittadino deve fare un esposto/segnalazione all’AUSL in cui illustra la situazione.
L’AUSL manderà un ispettore della sanità ad effettuare un controllo dell’effettivo stato di deterioramento del materiale. Si procederà, poi, alla rimozione il cui costo rimane a carico di chi detiene il matriale stesso.
Per informazioni sulla normativa rimozione amianto:
A.S.L. (Azienda sanitaria Locale) – Igiene Edilizia Tel. 0541 707220

Normativa:

La prima legge anti-amianto è del 27 marzo 1992 : riconosce la pericolosità dell’amianto e ne vieta la vendita.

Video in cui si parla del problema amianto a Rimini.

Rimini – Sequestrate tonnellate di amianto su un’area industriale di oltre 1500 mq (31.10.12)

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.