Ravenna rimozione eternit

Ravenna rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Ravenna.

“Un impegno per eliminare gradualmente l’amianto dalle tubazioni dell’acquedotto di Ravenna”

Il Consiglio comunale di Ravenna

Considerato che la quarta edizione della “Guida alla qualità dell’acqua potabile nei comuni della provincia di Ravenna”, pubblicata a fine 2009 a cura della Provincia di Ravenna e realizzata dall’Azienda USL con la collaborazione di ARPA, dell´Autorità d’ambito di Ravenna, di HERA e di Romagna Acque, ha rappresentato per ogni comune la provenienza dell’acqua, il sistema di approvvigionamento, i trattamenti di potabilizzazione, la rete di distribuzione, il numero dei controlli ed un esame dei risultati delle analisi e la valutazione, fornendo una descrizione dell’acqua erogata dalla rete idrica del pubblico acquedotto nel territorio dei comuni della provincia di Ravenna.

Visto che dalla lettura di tale guida emerge il dato oggettivo della presenza di tubazioni in cemento–amianto nell’acquedotto di Ravenna (nella pubblicazione si parla di vibro-cemento) e che tali tubazioni rappresentano il 62% delle tubazioni esistenti, pari a 755 chilometri, destinate al trasporto e distribuzione dell’acqua potabile.

Considerato che la legge n. 257 del 27 marzo 1992 impone alle Regioni la predisposizioni di piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto;

Visto il DM 14/5/1996 (Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica) che richiama l’attenzione delle competenti amministrazioni ad un controllo dello stato di conservazione delle reti nonché ad una rapida e progressiva sostituzione di tubazioni e serbatoi in Cemento-amianto,

Considerato che il livello di contaminazione dell’amianto nelle acque destinate al consumo umano è ritenuto accettabile a concentrazioni inferiori a 0,2 MFL (valore di fibre di amianto che il Safe Drinking Water Committee della National Accademy Science americana indica come capace di indurre un eccesso di 1 tumore gastrointestinale su 100000 abitanti per un consumo di 2 litri al giorno in un arco vitale di 70 anni);

Tenuto conto anche delle interrogazioni proposte da questo gruppo consigliare già nel 2004 e poi nel 2010 anche attraverso i consiglierei della prima e seconda circoscrizione, alle quali vennero offerte risposte, ancorché molto ben argomentate dal Direttore Generale dell’Ausl, che si limitavano ad evidenziare l’assenza di fibre di amianto nell’acqua potabile, senza però poter escludere che a causa di danneggiamenti improvvisi e/o di degrado progressivo la quantità di tale agente nocivo possa aumentare anche in maniera improvvisa ed imprevista;

impegna il sindaco di Ravenna e la Giunta Comunale

· ad attivarsi presso il gestore della rete idrica affinché

– attui una mappatura delle tubazioni in fibrocemento nella nostra città;

– impegni il gestore stesso a predisporre un piano di investimenti pluriennale che preveda la progressiva e completa sostituzione dei tratti in cemento amianto partendo da quelli nel peggiore stato di conservazione e/o più spesso oggetto di interventi di manutenzione al fine anche di verificarne il costo complessivo;

· a collaborare con il gestore della rete idrica affinché tale processo si attivi e si concluda nel minor tempo possibile;

· a trasmettere il presente atto anche al direttore generale dell’Ausl di Ravenna, di Arpa, alla Giunta Provinciale, alla giunta regionale ed ai sindaci della provincia al fine di sensibilizzare anche tali enti al problema.

Video in cui si parla del problema amianto a Ravenna.

maxiprocesso contro l’amianto killer a Ravenna 21 11 2014

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Ravenna ? che fare?

Per edifici di Ravenna costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.