Prato bonifica amianto

Prato bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Prato.

Amianto, primi effetti positivi delle ordinanze sindacali.

Iniziano i lavori di bonifica dell’amianto sugli edifici privati, grazie all’intervento dell’amministrazione comunale che, con un’ordinanza sindacale, ha chiesto ai proprietari di intervenire per la messa in sicurezza. Oggi cominciano i lavori per la bonifica di un immobile in via Scarioni a Vergaio, mentre è già stato presentato il piano di recupero per un altro immobile in zona viale Montegrappa . Il terzo intervento per il quale il sindaco ha recentemente firmato l’ordinanza è quello per l’ex Bigagli in viale Ferraris che, già in condizioni precarie, ha subito ulteriori danni dopo il vento forte dello scorso 5 marzo.

“L’attenzione per la salute dei cittadini passa anche da un controllo serrato sulla manutenzione degli edifici privati, soprattutto quando si parla di amianto – spiega il sindaco Matteo Biffoni -. Non vogliamo mettere in difficoltà nessuno, ma non possiamo chiudere gli occhi davanti all’incuria di anni che mette a repentaglio la sicurezza della popolazione. Per questo, quando ci sono i presupposti, ricorriamo all’ordinanza sindacale, augurandoci comunque che siano gli stessi proprietari a intervenire per primi”.

Video in cui si parla del problema amianto a Prato.

2015-10-31 – AMIANTO, DALLA REGIONE UN’OPPORTUNITA’ PER PRATO

Prato è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

  • predisporre un quadro conoscitivo della situazione, anche valutando i risultati degli interventi normativi precedenti;
  • rilevare, con il supporto di ARPAT, le situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto, anche attraverso il completamento della mappatura dei siti interessati dalla presenza di amianto, sia di origine antropica che naturale;
  • predisporre specifiche azioni di prevenzione e tutela con l’obiettivo della messa in sicurezza dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto, con priorità per i siti con priorità più elevata;
  • controllare le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro;
  • verificare le attività di smaltimento, messa in sicurezza e bonifica dei siti e delle zone inquinate dall’amianto;
  • incentivare e promuovere iniziative volte a rimuovere i materiali contenenti amianto;
  • prevedere specifici contributi regionali per l’individuazione dei siti idonei di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • predisporre corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori addetti alla rimozione e allo smaltimento e operatori coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Prato ? che fare?

Per edifici di Prato costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.