Pisa bonifica amianto

Pisa bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito dal portale pisainformaflash.it

Amianto. Cos’è, dove si trova, quando diventa pericoloso, come smaltirlo.

Cos’è l’amianto. L’amianto è un minerale costituito da fasci di fibre sottili e tra loro parallele.
In Italia veniva estratto nella miniera di Balangero, in Piemonte, la più grande cava d’Europa, chiusa negli anni ’90, ma è tutt’ora estratto in Canada, Sud Africa, Russia, sud America e Cina.
È importante distinguere tra amianto compatto e amianto friabile: da entrambi i materiali si sprigionano le fibre che, se inalate, possono provocare gravi danni alla salute; il primo se in buono stato di manutenzione non rappresenta un rischio immediato.
Dal 1992 l’amianto non può più essere estratto, commercializzato in Italia, la quale ha percepito una direttiva europea in quanto cancerogeno accertato.

Quali sono le sue caratteristiche. L’amianto è incombustibile, coibente, fonoassorbente, resistente ad acidi e basi e la sua particolare struttura lo rende un materiale facilmente lavorabile. Spesso l’amianto è chiamato anche Eternit, dal nome della ditta che produceva il fibrocemento, usato, ad esempio, nelle comuni coperture ondulate.

Dove si trova. Per le sue caratteristiche, l’amianto è stato impiegato nei settori più disparati, dall’industria tessile (per la fabbricazione di corde e tessuti), all’industria elettrica e siderurgica (per le guarnizioni), nella costruzioni di mezzi di trasporto (per guarnizioni, spruzzato, ferodi) e nell’edilizia (per fibrocemento, pannelli, linoleum). I prodotti di amianto attualmente noti sono oltre 3.000.

Quando diventa pericoloso. L’amianto (friabile) è pericoloso se inalato e come tale stato classificato dall’OMS come cancerogeno certo per l’uomo. Il tetto del pollaio che possiamo trovare in campagna anche se in Eternit di per sé non è un sito inquinato.

Come  si rimuove. I sistemi di bonifica possono essere 3: incapsulamento, confinamento e rimozione. Nel 95% dei casi di privati, chi sa di avere un manufatto in amianto sceglie di rimuoverlo.
Su grande scala (pubblico, aziende, imprese, etc…) su 300 casi segnalati ogni anno, 10 ogni 2 anniscelgono questa pratica. Gli altri prendono soluzioni alternative, come la procedura di incapsulamento e confinamento.
Smaltire un tetto, una copertura di amianto è comunque molto oneroso e a carico del proprietario.

Chi si occupa del suo smaltimento. Per rimuovere e smaltire l’amianto occorre rivolgersi a ditte autorizzate e specializzate. Esso possono facilmente essere rintracciate consultando l’albo dei Gestori di Rifiuti (www.albogestoririfiuti.it).
Sono due le categorie che si occupano di amianto: 10/A, che raggruppa le imprese che possono trattare solo l’amianto in matrice compatta e 10/B, riunisce quelle che possono trattare il compatto e i l friabile.

Il dipartimento di prevenzione e igiene pubblica della Asl 5 . Il dipartimento si occupa sia della salute dei cittadini che dei lavoratori che lavorano sull’amianto, ma raccoglie ogni tipo di segnalazione. Dal 2007 al 2012 sono arrivate in tutta la Asl 5 300 segnalazioni, la maggior parte delle quali di poco conto (tetto del pollaio). Certamente la continua sensibilizzazione sul tema ha portato ad una crescita delle segnalazioni negli ultimi anni.

Video in cui si parla del problema amianto a Pisa.

Convegno “Amianto tra scienza e diritto”, Pisa 18 luglio 2013 (Introduzione)

Pisa è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

  • predisporre un quadro conoscitivo della situazione, anche valutando i risultati degli interventi normativi precedenti;
  • rilevare, con il supporto di ARPAT, le situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto, anche attraverso il completamento della mappatura dei siti interessati dalla presenza di amianto, sia di origine antropica che naturale;
  • predisporre specifiche azioni di prevenzione e tutela con l’obiettivo della messa in sicurezza dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto, con priorità per i siti con priorità più elevata;
  • controllare le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro;
  • verificare le attività di smaltimento, messa in sicurezza e bonifica dei siti e delle zone inquinate dall’amianto;
  • incentivare e promuovere iniziative volte a rimuovere i materiali contenenti amianto;
  • prevedere specifici contributi regionali per l’individuazione dei siti idonei di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • predisporre corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori addetti alla rimozione e allo smaltimento e operatori coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Pisa ? che fare?

Per edifici di Pisa costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.