Parma rimozione eternit

Parma rimozione eternit

 

Questa pagina è a “scopo informativo” quindi non mandate richieste di intervento, sopralluogo , telefonate per informazioni sui costi in quanto siamo una azienda che opera solo sul territorio della Lombardia.

 

Documentazione tratta dal sito del comune di Parma.

Opportunità per le imprese che intendono provvedere alla dismissione dell’amianto, grazie ai 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione.

Rimozione amianto, finanziamenti regionali. “Dopo gli interventi fatti dal Comune di Parma sugli edifici pubblici con particolare riferimento alle scuole dove abbiamo azzerato la presenza di coperture di amianto – spiega l’assessore all’ambiente Gabriele Folli – promuoviamo volentieri questa iniziativa dell’assessorato Ambiente della Regione rivolta alle aziende, in modo che sia data la massima partecipazione da parte delle aziende di Parma a questa iniziativa”

Si tratta di una misura che rientra nel Piano di azione ambientale.

Dal 23 settembre le imprese potranno avviare le richieste di contributo per la qualificazione dei luoghi di lavoro. Per l’assessore regionale Gazzolo: “Tutelare l’ambiente significa tutelare il lavoro”, una priorità, quindi. Per questo sono in arrivo 9 milioni di euro di eco-incentivi per le imprese che rimuovono e smaltiscono l’amianto presente nei luoghi lavoro.

Le risorse – messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, nel Piano di azione ambientale, attraverso un bando – puntano alla qualificazione ambientale e alla tutela dei lavoratori.

A partire dal prossimo 23 settembre, una sorta di click-day, collegandosi al sitohttp://ambiente.regione.emilia-romagna.it le imprese potranno effettuare la prenotazione online della domanda di contributo.

L’iniziativa, già sperimentata negli anni scorsi, ha l’obiettivo di sostenere l’impegno di quelle aziende che mostrano di voler qualificare il proprio ambiente di lavoro attraverso la rimozione di coperture o coibentazioni contenenti cemento-amianto.

Il bando è stato costruito sfruttando anche le recenti semplificazioni in materia di aiuti di Stato emanate dall’Unione europea, con particolare riferimento al nuovo regolamento di esenzione in materia di tutela ambientale.

“Tutelare l’ambiente significa tutelare il lavoro, e la Regione con il bando vuole dare un segnale chiaro in questa direzione – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo – . Con queste risorse vogliamo sostenere le imprese che hanno la sensibilità e la volontà di migliorare”.

Il provvedimento poggia sulla consapevolezza che la soluzione definitiva al problema è nella rimozione di tutto l’amianto presente nel territorio: un processo, questo, che richiede risorse e tempo”.

Il contributo massimo erogabile sarà di 200mila euro per ciascuna impresa del territorio regionale.

Si tratta di contributi che verranno concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo, verificando prima la documentazione progettuale completa che sarà richiesta unicamente a quelle imprese che si collocheranno in posizione utile in graduatoria.

In questo modo si eviterà di appesantire inutilmente di adempimenti tutti i partecipanti al “click day”.

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it

Video in cui si parla del problema amianto a Parma.

Il Comune di Parma dice no alle ofioliti e all’amianto

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

 

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Parma ? che fare?

Per edifici di Parma costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.