Matera rimozione eternit

Matera rimozione eternit

Redazione Basilicata24. Matera città della Cultura. E l’amianto? Il Comune ha provveduto ad una capillare verifica?

Matera, città dal fascino antico ed ineguagliabile, primo sito “Patrimonio Unesco del Mezzogiorno”, capitale della civiltà rupestre e città antropologica per eccellenza, è una città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria. Non a caso è ritenuta una delle più antiche città del mondo. Matera, città suggestiva, bellissima ed attrattiva, densa di storia e di arte, famosa per i suoi “sassi”, per gli edifici barocchi, le splendide chiese rupestri affrescate, per la sua ospitalità, meritatamente si è candidata a “capitale europea della cultura 2019”. E noi ne siamo orgogliosi, auspicando che possa rappresentare l’intero Mezzogiorno d’Italia nel mondo europeo. Tuttavia, una nube oscura minaccia la incantevole bellezza di Matera, città unica al mondo, considerata come una città “sana e sicura”: la pericolosa presenza di un certo numero di coperture in amianto o cemento-amianto di edifici, pubblici e privati, ubicati nei rioni costruiti a partire dal secondo dopoguerra. Ricordiamo la famosa Via Dante, arteria principale della città, lungo la quale affacciano edifici con copertura in cemento-amianto, ovvero Via Don Luigi Sturzo, od ancora Via Sicilia, ove è ubicato il Campo Sportivo Comunale XXI Settembre e la copertura della palestra sita all’interno è interamente in cemento-amianto. Si consideri poi Via Gravina, ove l’edificio Snam è totalmente ricoperto da cemento-amianto, o Via Tacito, lungo la quale ritroviamo gli edifici officina meccanica ex Catena e fabbricato ex Galbani integralmente ricoperti da cemento-amianto. L’amianto è una sostanza pericolosa, bandita dal secolo scorso sia dalla legislazione comunitaria che italiana, perchè causa gravi patologie a carico prevalentemente dell’apparato respiratorio (carcinoma polmonare e asbestosi) e delle membrane seriose, soprattutto la pleura (mesotelioma). Queste patologie si manifestano dopo molti anni dall’esposizione: dai 10 ai 15 anni per l’asbestosi, ed anche dai 20 ai 40 anni per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma. La pericolosità dell’amianto consiste nella capacità dei materiali che lo contengono di rilasciare fibre potenzialmente inalabili. La dispersione avviene in due fasi: prima ciuffi di fibre grossolane e pesanti si staccano dalle lastre e cadono al suolo nell’intorno del manufatto, poi l’azione macinante e risollevante del traffico e degli agenti atmosferici riduce le fibre fini e respirabili e le trasporta a distanze anche grandi.

L’indagine effettuata da K.R. Spurny nel 1989 ha mostrato come le fibre e l’intera superficie delle lastre si caricano di sostanze cancerogene: metalli pesanti, idrocarburi aromatici piliciclici, ecc… che vengono disperse nell’aria con lo sfaldamento e sono fonte di ulteriore rischio cancerogeno, legato anche all’effetto sinergico. Purtroppo, gli edifici ricoperti da cemento-amianto, ubicati nella città di Matera, ma anche ed in numero maggiore in altre città italiane (perché il problema amianto è reale e diffuso), sono edifici datati nel tempo, il più delle volte non soggetti alle misure previste dalla normativa in vigore da parte dei proprietari, per quanto riguarda la messa in sicurezza degli stessi. Il decorrere del tempo, la mancanza di interventi per la messa in sicurezza, le condizioni atmosferiche (pioggia, escursioni termiche, gelo, vento), costituiscono tutte un mix pericoloso di condizioni che portano inevitabilmente al deterioramento del materiale contenente amianto, dapprima con microfratture ed in seguito al rilascio di fibre di amianto ed alla conseguente dispersione aerea delle stesse, che vengono inalate dalla popolazione. Nel corso degli anni, in Italia sono stati accertati casi di patologie e decessi riferibili sia ad esposizioni professionali di maggiore o lieve entità all’amianto, sia ad esposizioni al di fuori dell’ambito professionale, a causa della presenza di manufatti aventi coperture in cemento amianto. Considerato che la legislazione italiana e comunitaria tutela l’interesse collettivo, limitando qualsiasi forma di inquinamento da amianto, e la Regione Basilicata rientra tra le Regioni che hanno dati relativi all’amianto presente negli edifici pubblici e privati: ci chiediamo, pertanto, se il Comune di Matera, ha provveduto ad una capillare verifica, mediante sopralluoghi ad opera di tecnici, dello stato di conservazione dell’amianto negli edifici interessati, disponendo, se necessario, lavori di bonifica di quei siti, pubblici e privati, in cui l’amianto è ormai sfaldato, deteriorato, anche sostituendosi al proprietario privato che non vi avesse provveduto. Ci chiediamo, ancora, se il Comune di Matera ha proceduto, avvalendosi di tecnici, a campionamenti ed analisi di aerodispersi, monitorando costantemente le coperture degli edifici ancora in buono stato. Ciò a tutela dell’incolumità, dell’integrità e della salute pubblica – in nome, soprattutto, di quei piccoli angeli (i nostri bimbi) che sono il futuro dell’intera comunità. Anche questa è cultura, Matera!

Amianto a Matera. Articoli di giornali che ne parlano:

Video in cui si parla del problema amianto a Matera.

Approfondimento. Amianto e patologie collegate. 2 giorni di studio a Matera

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Gli obiettivi della presente legge sono:

a) la salvaguardia e la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro dalla possibile esposizione a fibre aerodisperse di amianto;

b) la gestione e bonifica di siti, impianti, edifici, mezzi di trasporto e manufatti in cui sia stata rilevata la presenza di amianto o materiali contenenti amianto;

c) la promozione di attività finalizzate alla tutela dei rischi per la salute e per l’ambiente dall’amianto e la collaborazione con enti pubblici per la ricerca e la sperimentazione nel settore;

d) la promozione di iniziative di educazione, formazione ed informazione, finalizzate ad accrescere la conoscenza sui rischi derivanti dalla presenza di amianto o materiali contenenti amianto ed alla sua corretta gestione.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Matera ? che fare?

Per edifici di Matera costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.