Livorno bonifica amianto

Livorno bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Livorno.

La valutazione dello stato di manutenzione del manufatto contente cemento amianto, la cui responsabilità grava sul proprietario del manufatto stesso, può evidenziare la necessità di procedere con un intervento di bonifica e/o la sua rimozione. In quest’ultimo caso la valutazione deve prevedere la tempistica per l’esecuzione dell’intervento che deve essere effettuata al massimo, nelle condizioni più favorevoli, entro un anno dal sopralluogo di valutazione. Nel caso sia necessaria la rimozione il proprietario può:

  • Affidare l’attività ad una ditta autorizzata: il titolare della ditta che effettua l’intervento predispone – a tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti e quella di terzi – un piano di lavoro come previsto dalla normativa D. Lgs 81/08 e lo presenta alla U.F. PISLL competente per territorio almeno 30 giorni prima dell’esecuzione dei lavori.
    L’elenco delle ditte autorizzate è gestito dall’Albo Nazionale delle Imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. Per la consultazione selezionare la Regione/Provincia di interesse quindi cliccare sulla voce Categoria e scegliere a seconda del caso la categoria

    • 10A – per materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi;
    • 10B – per materiali d’attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto.
  • Operare in proprio, nel caso di piccole quantità: il piano regionale della Toscana di cui alla Delibera del consiglio regionale toscano n.102/97 ha previsto infatti che il proprietario possa rimuovere da solo i manufatti di cemento amianto di piccole dimensioni (ad esempio cappe aspiranti, canne fumarie, cassonetti per il deposito di acqua, piccole superfici di coperture). in questo caso il lavoro deve essere svolto dal solo proprietario del manufatto in quanto la presenza di altre persone fa scattare il D.Lgs 81/08 relativo alla tutela della salute dei lavoratori. Nelle operazioni il proprietario deve operare nel rispetto delle procedure che tutelano la salute della popolazione. In particolare: Al termine della rimozione in proprio per lo smaltimento dei rifiuti il proprietario può operare come segue:
    • i materiali devono essere rimossi interi e solo in via eccezionale possono essere sezionati;
    • i manufatti devono essere bagnati abbondantemente  prima della loro rimozione;
    • è vietato l’uso di strumenti da taglio quali seghe, flessibili, trapani ecc.; se necessario, il materiale può essere sezionato con pochi colpi di martello sul materiale bagnato già insaccato o avvolto con teli di plastica;
    • il materiale di risulta contenente amianto ancora bagnato, deve essere coperto e confinato con teli di materiale plastico e smaltito correttamente secondo le procedure descritte per lo smaltimento rifiuti.
    • nei comuni dove è previsto il proprietario può, pagando una somma predefinita, smaltire il materiale con la stessa ditta municipalizzata che gestisce lo smaltimento dei rifiuti comunali. Richiedere preventivamente informazioni alle medesime aziende (es. Quadrifoglio a Firenze, ASMIU a Massa, A.AM.P.S. a Livorno ecc..)
    • richiedere l’intervento di una ditta iscritta all’albo degli smaltitori per l’amianto per il ritiro del rifiuto ed il trasporto dello stesso in discarica. La ditta incaricata invia una notifica alla medicina del Lavoro della ASL competente per zona in quanto comunque manipola l’amianto senza però eseguirne la rimozione. In questo caso prima di confezionare il manufatto è preferibile richiede alla ditta prescelta le modalità da seguire.

Video in cui si parla del problema amianto a Livorno.

Amianto: emergenza sanitaria e tutela legale.Pubblicato il 28 mar 2015

“Amianto nelle scuole, nelle caserme, negli ospedali e negli altri luoghi di vita e di lavoro: emergenza sanitaria e tutela legale”. Se ne è discusso nel convegno organizzato dall’ONA ONLUS il 26 marzo 2015.

Livorno è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

  • predisporre un quadro conoscitivo della situazione, anche valutando i risultati degli interventi normativi precedenti;
  • rilevare, con il supporto di ARPAT, le situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto, anche attraverso il completamento della mappatura dei siti interessati dalla presenza di amianto, sia di origine antropica che naturale;
  • predisporre specifiche azioni di prevenzione e tutela con l’obiettivo della messa in sicurezza dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto, con priorità per i siti con priorità più elevata;
  • controllare le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro;
  • verificare le attività di smaltimento, messa in sicurezza e bonifica dei siti e delle zone inquinate dall’amianto;
  • incentivare e promuovere iniziative volte a rimuovere i materiali contenenti amianto;
  • prevedere specifici contributi regionali per l’individuazione dei siti idonei di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • predisporre corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori addetti alla rimozione e allo smaltimento e operatori coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Livorno ? che fare?

Per edifici di Livorno costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

 Fanno parte della provincia di Livorno i seguenti comuni: Bibbona, Campiglia Marittima, Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto.