Varese rimozione eternit

Varese rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Varese.

Smaltimento dell’amianto. Ogni intervento che comporta la manomissione o la rimozione di strutture di amianto da edifici o accessori necessita di apposita pratica edilizia per intervento di manutenzione straordinaria, completa di specifico nulla osta dell’ASL. Pertanto, eventuali interventi di sostituzione delle coperture di immobili e/o fabbricati accessori preordinati alla rimozione dell’amianto risultano comunque soggetti alla disciplina edilizia prevista per la fattispecie (Permesso di costruire, DIA, SCIA, etc.) e non costituiscono presunzione di legittimità alcuna nel caso in cui l’immobile interessato non risultasse in regola con i relativi titoli abilitativi sotto il profilo urbanistico ed edilizio.
La Legge n. 257/1992 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” ha, infatti, stabilito il divieto, tra gli altri, di commercializzazione di prodotti contenenti amianto, ivi comprese le coperture di cemento amianto. In particolare, qualora la copertura sia stata posata in epoca posteriore al 1992, l’assenza di fibre di amianto dal manufatto potrà essere attestata soltanto da idonea certificazione oppure, in alternativa, accertata tramite l’analisi microscopica di campioni di materiale presso un laboratorio accreditato e previa comunicazione della data di prelievo all’ASL Varese per l’eventuale verifica in contraddittorio del materiale campionato.
La presenza di materiale contenente amianto deve essere comunicata all’ASL Varese, Dipartimento di Prevenzione Medico, via O. Rossi n. 9, tramite l’apposito modulo NA/1, debitamente compilato, in conformità a quanto previsto dalla L.R. n. 17/2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto” e dalla D.G.R. 22 dicembre 2005, n. VIII/1526; copia del modulo dovrà essere recapitata anche al Comune di Varese, Area XI, Attività Prevenzione, Progettazione e Riqualificazione Ambientale, Ufficio Prevenzione Ambientale, via Copelli n. 5.

Scarica allegato Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2005, n. 8/1526, Approvazione del PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia)

Scarica allegato Approvazione del Protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto e contestuale abrogazione dell’algoritmo per la valutazione delle coperture esterne in cemento amianto di cui alla Deliberazione di
Giunta Regionale n. 7/1439 del 4 ottobre 2000
Scarica allegato Modulo NA/1 – Notifica presenza di amianto in strutture o luoghi (Allegato 4 – punto 2.2 del PRAL)
Ai sensi dell’art. 8 bis della legge regionale sopra menzionata, l’omessa notificazione all’ASL comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 100,00 ad euro 1.500,00. Dovrà, altresì, pervenire al medesimo ufficio documentazione attestante l’avvenuta attivazione del programma di controllo e manutenzione previsto dal punto 4 a) del D.M. 6 settembre 1994 “Cessazione dell’impiego dell’amianto” che prevede di:
1. designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività di manutenzione;
2. garantire efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, di manutenzione ed in occasione di qualsiasi evento che possa causare manomissione della copertura/delle coperture;
3. intervenire correttamente nel caso di eventuali rilasci.
La valutazione dello stato di conservazione della copertura di cemento amianto potrà essere effettuata ricorrendo alla determinazione dell’Indice di degrado (ID) di cui all’all. A del Decreto del Direttore Generale Sanità della Regione Lombardia 18 novembre 2008, n. 13237.

Video in cui si parla del problema amianto a Varese.

Varese, il tir che perde l’amianto

Seleziona il paese interessato alla rimozione di eternit o bonifica di amianto:

Agra , Albizzate , Angera , Arcisate , Arsago Seprio , Azzate , Azzio , Barasso , Bardello , Bedero Valcuvia , Besano , Besnate , Besozzo , Biandronno , Bisuschio , Bodio Lomnago , Brebbia , Bregano , Brenta , Brezzo di Bedero , Brinzio , Brissago Valtravaglia , Brunello , Brusimpiano , Buguggiate , Busto Arsizio , Cadegliano Viconago , Cadrezzate , Cairate , Cantello , Caravate , Cardano al Campo , Carnago , Caronno Pertusella , Caronno Varesino , Casale Litta , Casalzuigno , Casciago , Casorate Sempione , Cassano Magnago , Cassano Valcuvia , Castellanza , Castello Cabiaglio , Castelseprio , Castelveccana , Castiglione Olona , Castronno , Cavaria con Premezzo , Cazzago Brabbia , Cislago , Cittiglio , Clivio , Cocquio Trevisago , Comabbio , Comerio , Cremenaga , Crosio della Valle , Cuasso al Monte , Cugliate Fabiasco , Cunardo , Curiglia con Monteviasco , Cuveglio , Cuvio , Daverio , Dumenza , Duno , Fagnano Olona , Ferno , Ferrera di Varese , Gallarate , Galliate Lombardo , Gavirate , Gazzada Schianno , Gemonio , Gerenzano , Germignaga , Golasecca , Gorla Maggiore , Gorla Minore , Gornate Olona , Grantola , Inarzo , Induno Olona , Ispra , Jerago con Orago , Lavena Ponte Tresa , Laveno-Mombello , Leggiuno , Lonate Ceppino , Lonate Pozzolo , Lozza , Luino , Luvinate , Maccagno con Pino e Veddasca , Malgesso , Malnate , Marchirolo , Marnate , Marzio , Masciago Primo , Mercallo , Mesenzana , Montegrino Valtravaglia , Monvalle , Morazzone , Mornago , Oggiona con Santo Stefano , Olgiate Olona , Origgio , Orino , Osmate , Porto Ceresio , Porto Valtravaglia , Rancio Valcuvia , Ranco , Saltrio , Samarate , Sangiano , Saronno , Sesto Calende , Solbiate Arno , Solbiate Olona , Somma Lombardo , Sumirago , Taino , Ternate , Tradate , Travedona Monate , Tronzano Lago Maggiore , UboldoValganna , Varano Borghi Varese , Vedano Olona Venegono Inferiore , Venegono Superiore , Vergiate , Viggiù , Vizzola Ticino

Sondrio rimozione eternit

Sondrio rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito della ASL di Sondrio.

Trattamento e Smaltimento Amianto.

Il D. Lgs 81/2008 (modificato dal D. Lgs 106 del 03.08.2009), ha fatto proprio il contenuto del D. Lgs. 257/2006 in materia di amianto che aveva introdotte alcune modifiche, con conseguenti ricadute sulle procedure fino ad ora messe in atto riguardo alla gestione dei “Piani di lavoro” per interventi su materiali contenenti amianto e che vengono pertanto mantenute dal nuovo Decreto.

In base al D.Lgs. 81/2008 si distinguono due gruppi di segnalazioni da inviare al Servizio PSAL dell’ASL territoriale:

  • per interventi di sopracopertura, incapsulamento, smaltimento di lastre a terra e per tutte le altre attività di manutenzione senza rimozione e demolizione (quale ad esempio la sostituzione delle grondaie su coperture in cemento-amianto), le Imprese sono tenute a presentare una NOTIFICA (art. 250 D.Lgs 81/2008).
    La NOTIFICA deve essere presentata all’Organo di vigilanza (ASL) prima dell’inizio dei lavori, utilizzando il modello allegato.
  • per ogni altro intervento di rimozione e demolizione, sia di amianto in matrice compatta che di amianto in matrice friabile, le Imprese sono tenute a presentare il PIANO DI LAVORO.
    Il PIANO DI LAVORO deve essere presentato all’Organo di vigilanza (ASL) almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori e deve rispettare i contenuti di cui all’art. 256 D. Lgs 81/2008.

Non è più prevista la facoltà, da parte dell’ASL , di rilasciare Prescrizioni, unica eccezione riportata nella circolare regionale che fa riferimento a gravi motivi di urgenza (ordini della Autorità, pericolo e crolli, ecc…).

In ogni caso, le Imprese sono invitate a comunicare all’Organo di vigilanza, con 3  giorni lavorativi di anticipo l’effettiva data di inizio dei lavori che coinvolgono i materiali contenenti amianto.
Sono rimaste in vigore, naturalmente, le Norme di buona tecnica emanate ai sensi degli artt. 12 comma 2 e 6 comma 3 della Legge 257/1992, ovvero i D.M. del 6/9/1994 e del 20/08/1999.

Si rammenta che possono operare unicamente le Imprese iscritte all’Albo Nazionale degli smaltitori alle categoria 10A (amianto in matrice compatta) e 10B (amianto in matrice friabile) e che gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica, devono essere in possesso degli appositi patentini regionali e devono essere forniti di adeguati DPI.

I piani di lavoro e le notifiche interessanti il territorio della provincia di Sondrio dovranno essere inviati unicamente alla Sede di Sondrio del Servizio ( via Stelvio 35 , tel. 0342/555454; fax 0342/555066).
I modelli regionali da utilizzare sono i seguenti:
Modello NOTIFICA e PIANO di LAVORO

Articoli di giornale in cui si parla del problema amianto a Sondrio.

Da ‘www.ilgiorno.it” : Allarme eternit in tutta la Valle “Tanti siti da bonificare”.

Circa 479 mila metri quadrati di tetti in eternit devono essere tolti e smaltiti. L’allarme da uno studio della Cisl.

Sondrio, 26 febbraio 2012 – Eternit e amianto cancerogeni: anche in Provincia la questione non è risolta. Sarebbe presente in moltissimi uffici pubblici e persino nei pavimenti dell’Ospedale. Ci sono poi circa 479 mila metri quadrati di tetti in eternit che devono essere tolti e smaltiti. La denuncia arriva dalla Cisl territoriale che ha svolto un’inchiesta sul patrimonio edilizio nel quale sono presenti queste sostanze pericolose.

Giovanni Spini, della segreteria del sindacato, da anni si occupa delle questioni ambientali legate alla salute dei lavoratori e della popolazione. «Il 14 febbraio scorso – spiega – si è concluso il “processo storico” contro la multinazionale dell’amianto con una sentenza del Tribunale di Torino di condanna nei confronti dei responsabili degli stabilimenti di produzione italiani. La sentenza ha fatto finalmente giustizia nei confronti dei parenti delle oltre 3.000 vittime. Sappiamo che prima si riesce a bonificare meglio è per tutti e per questo ci attiveremo nei confronti delle Associazioni imprenditoriali e degli Enti locali per individuare azioni in grado di accelerare questo processo».

La Cisl suggerisce la possibilità di istituire un fondo provinciale per incentivare anche economicamente lo smaltimento dell’eternit. «Si potrebbe lavorare per un accordo a livello territoriale in grado di favorire la conoscenza della problematica – aggiunge il segretario Spini – aumentare la sensibilità della popolazione, incentivare la bonifica con la sostituzione dell’eternit con impianti fotovoltaici, approfittando del vantaggio offerto da conto energia, che servirebbe anche a dare ossigeno alle nostre imprese e a creare occupazione. Queste ed altre soluzioni potrebbero velocizzare notevolmente e magari anticipare l’applicazione delle norme di legge della Regione che prevedono la rimozione dell’amianto in tutte le sue forme entro gennaio 2016. Insomma, bisogna mettere in moto un processo virtuoso che riesca a velocizzare l’azione di bonifica».

La battaglia non è comunque da considerarsi terminata nel senso che vi sono ancora Paesi dove l’eternit viene prodotto e utilizzato regolarmente. Si è scoperto, da testimonianze di operai e dirigenti della “Linoleum” di Narni, che nelle piastrelle del cosiddetto “prealino” c’è amianto. Queste mattonelle sono presenti in molte abitazioni private e persino all’Ospedale di Sondrio perché molto impiegate in edilizia negli anni ’70. «Pur in presenza di un problema diverso rispetto a Casale Monferrato – aggiunge il segretario – e degli altri siti produttivi, è comunque necessario incominciare a ragionare in termini di bonifica dei tetti in eternit ancora largamente presenti in Italia ma anche sul nostro territorio provinciale. Negli anni precedenti alla messa al bando, l’eternit è stato messo ovunque; quasi nessuno era a conoscenza della tossicità di tale materiale. La CISL nazionale si è attivata su tale tematica per sollecitare il Governo nella costituzione di un tavolo nazionale che abbia il compito di coordinare la bonifica, realizzare il censimento delle zone dove ancora non è stato fatto; creare centri specialistici per sviluppare terapie con la massima efficacia; inoltre per i lavoratori e i cittadini che non hanno la copertura assicurativa degli istituti pubblici e che per le cause non di lavoro diretto sono colpiti dalla malattie causate da un’esposizione casuale e non volontaria alle fibre di amianto, la Cisl propone la costituzione di un Fondo di solidarietà, gestito dall’Inail».

Pavia rimozione eternit

Pavia rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Pavia.

CENSIMENTO AMIANTO. Nei mesi di giugno e luglio 2011 inizieranno le indagini per l’individuazione dei manufatti contenenti amianto e presenti sul territorio comunale, la prima fase del progetto prevede il monitoraggio degli edifici nella zona nord-est di Pavia (come da planimetria allegata in formato PDF). In un secondo momento seguirà la mappatura anche della restante parte del territorio Comunale di Pavia.

Ai Proprietari e/o Amministratori degli edifici le cui coperture saranno individuate come manufatti contenenti amianto sarà inoltrata la modulistica predisposta dalla Regione Lombardia in attuazione del D.M. 6-9-1994 e della D.G.R. n° 8/1526 del 22-12-2005 recante “Piano Regionale Amianto Lombardia” e succ. mod. ed int..

Il progetto di censimento dell’amianto sarà avviato dal Comune di Pavia – Servizio Ecologia in collaborazione con gli studenti di chimica dell’I.T.I.S. G. Cardano di Pavia, coordinati dal Dott. Andrea Salvaneschi di A.S.P. Ambiente & Research.

si allega:

  1. Planimetria del territorio comunale con la perimetrazione della area oggetto della 1.ma fase di monitoraggio.
  2. D.G.R. 22/12/2005 n. 8/1526 _ Approvazione del “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL).
  3. modulo NA/1 – censimento amianto. – Autocertificazione.

Nell’anno 2012 si darà corso alla 2a fase del progetto di individuazione delle coperture con presunta presenza di amianto su tutti i fabbricati del territorio comunale ricadenti nell’area individuata di Pavia Nord-Ovest. L’obiettivo è di bissare l’ottimo risultato ottenuto nell’anno 2011 per il quale si sono avuti ragguardevoli risultati. L’intento è di coprire l’intero territorio Comunale di Pavia. Ai Proprietari e/o Amministratori degli edifici le cui coperture saranno individuate come manufatti contenenti amianto sarà inoltrata la modulistica predisposta dalla Regione Lombardia in attuazione del D.M. 6-9-1994 e della D.G.R. n° 8/1526 del 22-12-2005 recante “Piano Regionale Amianto Lombardia” e succ. mod. ed int.. Il progetto è stato avviato dal Comune di Pavia – Servizio Ecologia in collaborazione con gli studenti del 4° anno dell’I.T.I.S. G. Cardano di Pavia.

Allegati:

1- Planimetria del territorio comunale con la perimetrazione della area oggetto della Seconda fase di monitoraggio.

2- D.G.R. 22/12/2005 n. 8/1526 _ Approvazione del “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL).

3- modulo NA/1 – censimento amianto. – Autocertificazione.

Video in cui si parla del problema amianto a Pavia.

Rimozione amianto per utenze domestiche

Pavia è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale dovrebbe avvenire entro breve ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale. Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse. Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di capestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Località in provincia di Pavia:

Seleziona il paese interessato alla rimozione di eternit o bonifica di amianto:

 

Alagna , Albaredo Arnaboldi , Albonese , Albuzzano , Arena Po , Badia Pavese , Bagnaria Barbianello , Bascapè , Bastida Pancarana , Battuda , Belgioioso , Bereguardo , Borgarello , Borgo Priolo , Borgo San Siro , Borgoratto Mormorolo , Bornasco , Bosnasco , Brallo di Pregola , Breme , Bressana Bottarone , Broni  Calvignano , Campospinoso , Candia LomellinaCanevino , Canneto Pavese , Carbonara al Ticino , Casanova Lonati , Casatisma , Casei Gerola , Casorate Primo , Cassolnovo , Castana , Casteggio , Castelletto di Branduzzo , Castello d’Agogna , Castelnovetto , Cava Manara , Cecima , Ceranova , Ceretto Lomellina , Cergnago , Certosa di Pavia , Cervesina , Chignolo Po , Cigognola , Cilavegna , Codevilla Confienza , Copiano , Corana , Cornale e Bastida , Corteolona e Genzone , Corvino San Quirico , Costa de’ Nobili , Cozzo , Cura Carpignano , Dorno , Ferrera Erbognone , FiligheraFortunago , Frascarolo , Galliavola , Gambarana , Gambolò , Garlasco , Gerenzago , GiussagoGodiasco Salice Terme , Golferenzo , Gravellona Lomellina , Gropello Cairoli , Inverno e Monteleone , Landriano , Langosco , Lardirago , Linarolo , Lirio , Lomello , Lungavilla , Magherno , Marcignago , Marzano , Mede , Menconico , Mezzana Bigli , Mezzana Rabattone , Mezzanino , Miradolo Terme , Montalto Pavese , Montù Beccaria , Montebello della Battaglia , Montecalvo Versiggia , Montescano , Montesegale , Monticelli Pavese , Mornico Losana , Mortara , Nicorvo , Olevano di Lomellina , Oliva Gessi , Ottobiano Palestro , Pancarana , Parona , Pavia , Pietra de’ Giorgi , Pieve Albignola , Pieve del Cairo , Pieve Porto Morone , Pinarolo Po , Pizzale , Ponte Nizza , Portalbera , Rea , Redavalle , Retorbido , Rivanazzano Terme , Robbio , Robecco Pavese , Rocca de’ Giorgi , Rocca Susella , Rognano , Romagnese , Roncaro , Rosasco , Rovescala , Ruino , San Cipriano Po , San Damiano al Colle , San Genesio ed Uniti San Giorgio di Lomellina , San Martino Siccomario , San Zenone al Po , Sannazzaro de’ Burgondi , Sant’Alessio con Vialone , Sant’Angelo Lomellina , Santa Cristina e Bissone , Santa Giuletta , Santa Margherita di Staffora , Santa Maria della Versa , Sartirana Lomellina , Scaldasole , Semiana , Silvano Pietra , Siziano , Sommo , Spessa , Stradella , Suardi , Torrazza Coste , Torre Beretti e Castellaro , Torre d’Arese , Torre d’Isola , Torre de’ Negri , Torrevecchia Pia , Torricella Verzate , Travacò Siccomario , Trivolzio , Tromello , Trovo , Val di Nizza ,Valeggio , Valle Lomellina , Valle Salimbene , Valverde , Varzi , Velezzo Lomellina , Vellezzo Bellini , Verretto , Verrua Po , Vidigulfo , Vigevano , Villa Biscossi , Villanova d’Ardenghi Villanterio , Vistarino , Voghera , Volpara , Zavattarello , Zeccone , Zeme , Zenevredo , Zerbo , Zerbolò , Zinasco.

Monza rimozione eternit

Monza rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Monza e della Brianza.

AMIANTO. I soggetti pubblici e i proprietari privati hanno l’obbligo di denunciare alle ASL competenti per territorio lapresenza di amianto o di materiali contenenti amianto in matrice friabile (Legge 257/92).
La Regione Lombardia, con L.R. 17/2003, ha esteso tale obbligo anche ai manufatti in cemento-amianto (es. eternit) ed ha realizzato il PRAL “Piano Regionale Amianto Lombardia” (approvato con D.G.R. n. 8/1526 del 22/12/2005).

Il PRAL fornisce e promuove strumenti utili alla programmazione di interventi per l’eliminazione entro il 2016dell’amianto presente negli ambienti di vita e di lavoro, con lo scopo di promuovere la salvaguardia del benessere delle persone.
Tra gli obiettivi strategici ci sono il censimento e la mappatura dei siti con amianto e l’impegno di tutti gli organi che hanno un ruolo nella bonifica dei siti con l’amianto affinché lo stesso venga eliminato dal territorio lombardo entro 10 anni.

A partire dal 1 Febbraio 2013 la mancata comunicazione all’ASL competente per territorio della presenza di amianto comporterà una sanzione amministrativa da € 100,00 a € 1500,00. (scarica il volantino)

TELERILEVAMENTO DELLE COPERTURE IN CEMENTO AMIANTO – CONVEGNO DEL 27 MAGGIO 2015. Il gruppo di Agenda XXI intercomunale AmicaBrianza composto dai Comuni di Monza. Biassono, Lissone, Muggiò e Seregno ha realizzato, in collaborazione con Università Bicocca, un progetto di telerilevamento delle coperture in cemento amianto presenti sul territorio dei cinque comuni. I risultati del telerilevamento sono stati presentati nel corso del convegno che si è svolto il 27 maggio 2015 presso l’Urban Center.

Di seguito si riportano gli atti del convegno.

Programma convegno
ASL Cecchetti
BICOCCA Colombo
ARPA Bellingeri
UNI TO Favero
ASSOAMIANTO Clarelli

Video in cui si parla del problema amianto

Luigi Di Maio L’ITALIA STA ANCORA IMPORTANDO AMIANTO? (INTEGRALE)

Clicca sul comune per poter visionare anche le frazioni, rioni, cascine.

Agrate BrianzaAicurzioAlbiateArcoreBarlassinaBelluscoBernareggioBesana in BrianzaBiassonoBovisio MasciagoBrioscoBrugherioBurago di MolgoraBusnagoCamparadaCaponagoCarate BrianzaCarnateCavenago di BrianzaCeriano LaghettoCesano MadernoCogliateConcorezzoCornate d’AddaCorrezzanaDesioGiussanoLazzateLentate sul SevesoLesmoLimbiateLissoneMacherio, MedaMezzagoMisintoMonza, MuggiòNova MilaneseOrnagoRenateRoncelloRonco BriantinoSeregnoSevesoSovicoSulbiateTriuggioUsmate VelateVaredoVedano al LambroVeduggio con ColzanoVerano BrianzaVillasantaVimercate

Milano rimozione eternit

Milano rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito della ASL del comune di Milano.

Amianto – informazioni per il cittadino. 

  • In casa vostra sono presenti piccoli oggetti di uso domestico contenenti amianto come guanti da forno, teli da stiro, piccoli pannelli per isolamento termico, fioriere o piccole tettoie con amianto che abbiano una superficie massima di 30 mq – poste ad una altezza non superiore a 2 m da terra e con un peso massimo di 450 kg e non sapete come fare per rimuoverli e smaltirli senza rischi??

Contattate il Servizio Clienti AMSA al numero verde 800.33.22.99 per prenotare la rimozione e il ritiro GRATUITO al vostro domicilio

  • Nei luoghi che frequentate avete notato coperture o manufatti in cemento amianto particolarmente degradate?
    Fate un esposto scritto alla vostra  ASL o direttamente al vostro Comune.
Comune di Milano
Settore attuazione politiche ambientali – Ufficio Emergenze Ambientali
P.zza Duomo 21
20121 Milano

Video in cui si parla del problema amianto a Milano.

INCHIESTA: Amianto a Milano, l’assassino silenzioso. Caricato il 29 set 2011.

Diecimila famiglie milanesi sono «esposte» al rischio di mesotelioma pleurico, asbestosi e carcinoma polmonare a causa dell’amianto. Il pericolosissimo minerale, bandito dal 1992 in Italia, è presente anche nelle case di proprietà del Comune (1504) e dell’Aler (1000). In tutto 2500 famiglie esposte al rischio di cancro ai polmoni, all’intestino, alla laringe e allo stomaco. Il caso più grave è quello di via Russoli, a pochi passi dallo IULM, dove 200 famiglie vivono in 4 palazzoni di otto piani, di proprietà dell’Aler, completamente rivestiti in amianto. I dati degli ultimi 6 anni parlano di otto decessi imputabili al «killer invisibile».

Seleziona il tuo comune:

Abbiategrasso , Albairate , Arconate , Arese , Arluno , Assago Baranzate , Bareggio , BasianoBasiglio , Bellinzago Lombardo , Bernate Ticino , Besate , Binasco , Boffalora sopra Ticino , Bollate , Bresso , Bubbiano Buccinasco , Buscate , Bussero , Busto Garolfo , Calvignasco ,Cambiago , Canegrate , Carpiano , Carugate , Casarile , Casorezzo , Cassano d’Adda , Cassina de’ Pecchi , Cassinetta di Lugagnano , Castano Primo , Cernusco sul Naviglio , Cerro al Lambro , Cerro Maggiore , Cesano Boscone , Cesate , Cinisello Balsamo , Cisliano , Cologno Monzese , Colturano , Corbetta , Cormano , Cornaredo , Corsico , Cuggiono , Cusago , Cusano Milanino , Dairago , Dresano , Gaggiano , Garbagnate Milanese , Gessate , Gorgonzola , Grezzago , Gudo Visconti , Inveruno , Inzago , Lacchiarella , Lainate , Legnano , Liscate , Locate di Triulzi , Magenta , Magnago , Marcallo con Casone , Masate , Mediglia , Melegnano , Melzo , Mesero , Milano , Morimondo , Motta Visconti , Nerviano , Nosate , Novate Milanese , Noviglio , Opera , Ossona , Ozzero , Paderno Dugnano , Pantigliate , Parabiago , Paullo , Pero , Peschiera Borromeo , Pessano con Bornago , Pieve Emanuele , Pioltello , Pogliano Milanese , Pozzo d’Adda , Pozzuolo Martesana , Pregnana Milanese , Rescaldina , Rho , Robecchetto con Induno , Robecco sul Naviglio , Rodano , Rosate , Rozzano , San Donato Milanese , San Giorgio su Legnano , San Giuliano Milanese , San Vittore Olona , San Zenone al Lambro , Santo Stefano Ticino , Sedriano , Segrate , Senago , Sesto San Giovanni , Settala , Settimo Milanese , Solaro , Trezzano Rosa , Trezzano sul Naviglio , Trezzo sull’Adda , Tribiano , Truccazzano , Turbigo , Vanzaghello , Vanzago , Vaprio d’Adda , Vermezzo , Vernate , Vignate , Villa Cortese ,Vimodrone , Vittuone , Vizzolo Predabissi , Zelo Surrigone , Zibido San Giacomo

Mantova rimozione eternit

Mantova rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito della ASL di Mantova.

Amianto. In questa pagina sono consultabili e scaricabili documenti e materiali relativi a:
1. Depliant Informativo Amianto
2. Pieghevole Amianto
3. PRAL – Piano Regionale Amianto Lombardia composto dai seguenti allegati:

  • allegato A
  • allegato 1A: Principali Normative
  • allegato 2A: Quadro riferimento per la definizione del PRAL
  • allegato 3A:Mappatura mediante telerilevamento delle coperture in cemento amianto
  • allegato 4A:Censimento Amianto, registri e sistemi informartivi (Autonotifica)
  • allegato 5A: localizzazione dell’amianto naturale
  • allegato 6A: Monitoraggio ambientale
  • allegato 7A: Procedura per la definizione della priorità di intervento
  • allegato 8A: Dismissione da strutture della Regione Lombardia per diagnosi 163 e 501
  • allegato 9A: Corsi di formazione
  • allegato 10A: Informazione
  • allegato 11A: Sistemi di protezione degli operatori e dell’ambiente nelle operazioni di bonifica dell’amianto nei siti industriali dismessi
  • Attuazione PRAL

4. Protocollo operativo presenza amianto edifici

5. Pieghevole informativo obbligo di autonotifica presenza amianto

6. Linee guida per la gestione del rischio amianto (DGR n. 8/6777 del 12.03.2008)

7. Banca Dati – Censimento Amianto

8.  Modulo per autonotifica strutture con amianto – Notifica presenza di amianto in strutture o luoghi da effettuare entro il 31/12/2007, in attuazione della Legge Regionale n. 17 del 2003

9. Attività Amianto – Anno 2014

10. Decreto n. 13237 del 18.11.2008 – Approvazione del “Protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto” e contestuale abrogazione dell’algoritmo per la valutazione delle coperture esterne in cemento amianto di cui alla DGR n. 1439 del 4.10.2000

Depliant Informativo Amianto
Pieghevole Amianto
PRAL – Piano Regionale Amianto Lombardia
Protocollo operativo presenza amianto edifici
Pieghevole informativo obbligo di autonotifica presenza amianto
Linee guida per la gestione del rischio amianto (DGR n. 8/6777 del 12.03.2008)
Banca Dati – Censimento Amianto
Modulo per autonotifica strutture con amianto
Attivita Amianto – Anno 2014
Decreto n. 13237 del 18.11.2008

Video in cui si parla del problema amianto a Mantova.

Alberto Alberti, ex lavoratore Montedison ammalato per l’amianto: “Sono stanco di lottare”

 

Lodi rimozione eternit

Lodi rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Lodi.

Infomativa – Degrado – Censimento amianto. A fine 2005 in applicazione della norma nazionale è stato varato il Piano Regionale Amianto Regione Lombardia (P.R.A.L.) , con l’obiettivo di eliminare la presenza di amianto dal territorio entro il 2015.

Strumento base del piano è la realizzazione del censimento per conoscere quantità effettiva, tipologia e condizioni del manufatto, localizzazione dei materiali. la Legge Regionale 14 del Luglio 2012, interviene con alcune modifiche sulla normativa precedente per rafforzare l’obbligo di censimento, definendo anche i criteri applicativi delle sanzioni previste per chi non adempie, e per facilitare le attività di bonifica.

Il censimento: chi e come. Il piano incarica l’ASL, i Comuni, le Province e l’ARPA di incentivare l’autonotifica e supportare i cittadini e le imprese nella compilazione. Al censimento sono tenuti tutti i proprietari, pubblici e privati di edifici, impianti o luoghi nei quali vi sia presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, utilizzando la modulistica di legge (Mod. NA/1). Il modello NA/1, da trasmettere alla ASL, prevede solo la dichiarazione della percentuale della superficie eventualmente danneggiata (maggiore o minore del 10%); il calcolo dell’indice di degrado, ottenibile applicando l’algoritmo regionale, permette di definire con facilità lo stato di conservazione del materiale e le conseguenti scelte rispetto a eliminazione e/o messa in sicurezza.

L’indice di Degrado. Per accertare lo stato di conservazione si deve utilizzare il protocollo di valutazione dello stato di conservazione delle coperture di cemento amianto (DDG sanità 13237/2008). L’indice di degrado (ID), autocertificabile a cura del proprietario o del responsabile dell´attività, consente di valutare lo stato di conservazione delle coperture esterne in cemento amianto attraverso l’ispezione visiva del manufatto. Il risultato dell’applicazione dell’ID è un numero, cui corrispondono le azioni che il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge dovrà attuare. In base al risultato ottenuto gli interventi da attivare saranno:

  1. nessun intervento e riesame con frequenza biennale (ID inferiore o uguale a 25)
  2. esecuzione della bonifica entro 3 anni (ID compreso tra 25 e 44)
  3. rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi (ID uguale o maggiore di 45)

Il termine previsto per l’invio della comunicazione era il 31 gennaio 2013. Si ricorda però che la trasmissione tardiva del modulo NA/1 non comporta sanzione; la sanzione scatta solo in caso di mancata comunicazione. La sanzione amministrativa da € 100,00 a € 1.500,00, definita secondo i criteri definiti nel DGR 477 del 30 Gennaio 2013, è modulata in base alla seguente tabella:

tabella delle sanzioni
In caso di segnalazione. Il comune ingiunge al proprietario di provvedere alla stima dello stato di conservazione, secondo un apposito protocollo. Il proprietario, entro trenta giorni, trasmette la stima dello stato di conservazione, effettuata da un tecnico abilitato, al comune e all’ASL. In caso di inadempimento, l’ASL provvede ad effettuare la stima, rivalendosi sul proprietario per le spese sostenute.

Video in cui si parla del problema amianto a Lodi.

Amianto fra i palazzi di Lodi. Pubblicato il 26 mag 2015. L’anno 2015 doveva costituire la scadenza finale per la bonifica dell’amianto. Quando però c’è di mezzo la salute pubblica, tutto in Italia diventa relativo…

Lecco rimozione eternit

Lecco rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Lecco.

Amianto Cos’è? L’amianto o asbesto è un minerale naturale a struttura fibrosa. Per le sue caratteristiche è stato molto utilizzato in passato e dal 1992 è stato vietato in Italia.

Dove si trova?

  • Prodotti in cemento-amianto:
  • lastre di grande formato per rivestimento facciate
  • lastre per tetti e facciate, lastre ondulate
  • canali di ventilazione, tubi, condutture di scarico
  • elementi prefabbricati e articoli da giardino (es. cassette per fiori, tavoli e sedie da giardino, lastre per tennis da tavolo)
  • Rivestimenti di freni e frizioni (in resine composite)
  • Guarnizioni di tenuta (in gomma composita)
  • Amianto floccato (rivestimento di travi di acciaio e pareti quale protezione antincendio isolamento acustico e termico)
  • Pannelli leggeri (rivestimenti antincendio pareti, porte)
  • Rivestimenti (pavimenti e pareti)
  • Stuoie (coibentazione di tubi)
  • Mastici antifuoco (canalette di cavi)
  • Cartone (isolamento termico, protezione antincendio)
  • Materiale per filtri (industria alimentare e farmaceutica)
  • Riempitivi (additivo fibroso per adesivi, sigillanti e pigmenti)
  • Funi e corde in amianto, nastri isolanti e anelli di tenuta (protezione antincendio in stufe a olio o di maiolica, caldaie e bruciatori di impianti di riscaldamento centralizzati)

Perché è pericoloso? E’ pericoloso essenzialmente perché le fibre di amianto sono molto sottili: tendono a sfaldarsi dividendosi longitudinalmente, rimangono sospese in aria e vengono respirate. E’ quindi necessario ridurre il più possibile l’inalazione e non disperderle nell’ambiente per eliminare il rischio di tumori (principalmente polmone, pleura, laringe).

La normativa La normativa richiede il controllo dello stato di conservazione dell’amianto e dei materiali che lo contengono. Quando le condizioni di degrado sono tali da creare una condizione di rischio è necessario effettuare un intervento di bonifica. La L.R. n. 17/03 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto” (.pdf 98 kb) modificata dalla L.R. n.14/2012 (.pdf 186 kb), il successivo decreto attuativo D.g.r. 30.01.2013 n. IX/4777 (.pdf 248 kb), e il Piano Regionale Amianto – P.R.A.L. (.pdf 274 kb) hanno come obiettivo:

  • Salvaguardia del benessere delle persone rispetto all’inquinamento da amianto.
  • Prescrizione di norme di prevenzione per la bonifica dell’amianto.
  • Promozione di iniziative di educazione e informazione finalizzate a ridurre la presenza di amianto.

Il P.R.A.L., in particolare, stabilisce una serie di azioni per perseguire tali obiettivi ed eliminare la presenza di amianto dal territorio regionale entro il 2015. Tali azioni prevedono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Video in cui si parla del problema amianto a Lecco.

[Qui Lecco Libera] Coltivando cave / trailer

Il territorio lecchese si prepara ad abbracciare un nuovo piano cave provinciale. Decine di milioni di metri cubi di roccia scavati dalle montagne lecchesi destinate a sostenere un mercato cementifero saturo e in declino. Il tutto sulle spalle del Bene comune chiamato ambiente e della salute dei cittadini, nell’indifferenza di buona parte del ceto politico e giornalistico locale; sempre intento a bollare i critici come prevenuti disfattisti. Qui Lecco Libera ha realizzato per questo il documentario video “Coltivando cave” che verrà presentato a Lecco il 24 febbraio alla Sala conferenze della Banca Popolare di Sondrio (Via Amendola, Lecco) in occasione del dibattito pubblico riguardo al libro “Le conseguenze del cemento” – scritto dal giornalista di Altreconomia Luca Martinelli.
https://www.youtube.com/watch?v=jDIpewlR7pQ&list=PL5F23715F6C65CD25&index=2
Lecco è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale dovrebbe avvenire entro il 15 Gennaio 2016 ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale.

Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse.

Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di capestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Per ulteriori informazioni o per avere un preventivo chiamare il 333.49.48.890

 Località dove possiamo eseguire la bonifica di amianto:

Abbadia Lariana , Airuno , Annone di Brianza , Ballabio , Barzago , Barzanò , Barzio , Bellano , Bosisio Parini , Brivio , Bulciago , Calco , Calolziocorte , Carenno , Casargo , Casatenovo , Cassago Brianza , Cassina Valsassina , Castello di Brianza , Cernusco Lombardone , Cesana Brianza , Civate , Colico , Colle Brianza , Cortenova , Costa Masnaga , Crandola Valsassina , Cremella , Cremeno , Dervio , Dolzago , Dorio , Ello , Erve , Esino LarioGalbiate , Garbagnate Monastero , Garlate , Imbersago , Introbio , Introzzo , Lecco , LiernaLomagna , Malgrate , Mandello del Lario , Margno , Merate , Missaglia , Moggio , Molteno , Monte Marenzo , Montevecchia , Monticello Brianza , Morterone , Nibionno , Oggiono , Olgiate Molgora , Olginate , Oliveto Lario , Osnago , Paderno d’Adda , Pagnona , Parlasco , Pasturo , Perego , Perledo , Pescate , Premana , Primaluna , Robbiate , Rogeno , RovagnateSanta Maria Hoè , Sirone , Sirtori , Sueglio , Suello , Taceno , Torre de’ Busi , Tremenico , Valgreghentino , Valmadrera , Varenna , Vendrogno , Vercurago , Verderio , Vestreno , Viganò

Cremona rimozione eternit

Cremona rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Cremona.

Segnalazione presenza amianto

Il Piano Regionale Amianto (PRAL) stabilisce i nuovi criteri per valutare le condizioni delle coperture in cemento amianto, al fine di individuare gli interventi (monitoraggio o bonifica) che il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che in esso si svolge, dovrà attuare. Nel contempo fissa l’eliminazione entro il 2016 dell’amianto presente negli ambienti di vita e di lavoro, con lo scopo di promuovere la salvaguardia del benessere delle persone e della loro salute.

Destinatari del servizio:

tutti i cittadini che sospettino la presenza di amianto in un immobile

Come accedere al servizio:

Il cittadino che voglia segnalare la presenza di amianto in un fabbricato, (di matrice compatta come ad es: eternit) può presentare una segnalazione scritta nella quale venga però ben specificato l’immobile in cui potrebbe esserci presenza di amianto.

La segnalazione dovrà essere firmata e contenere i recapiti della persona segnalante.

Una volta ricevuta la segnalazione, l’Ufficio Ecologia, in attuazione delle norme statali e regionali, invita il proprietario a presentare la seguente documentazione:

– la documentazione prevista dal D.M. 6 settembre 1994;
– le informazioni previste dall’Allegato 4 del Piano Regionale Amianto Lombardia;
– la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto prevista dall’allegato A del D.g.r. Sanità n.13237 del 18 novembre 2008 (valutazione del rischio).

La documentazione dovrà essere sottoscritta da personale qualificato (quale ad es. tecnico con patentino regionale per l’amianto, responsabile di servizio prevenzione e protezione, ingegnere civile, architetto, geometra).

In base alla valutazione del rischio presentata dal proprietario attraverso l’indice di degrado (ID), verrà individuato l’intervento da attuare (rimozione o incapsulamento):

– ID inferiore o uguale a 25 nessun intervento di bonifica e riesame con frequenza biennale
– ID compreso tra 25 e 44 esecuzione della bonifica entro 3 anni
– ID uguale o maggiore di 45 rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi.

Video in cui si parla del problema amianto a Cremona.

Amianto a Cremona: “Istituzioni sorde”

Cremona è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale doveva avvenire entro il 15 Gennaio 2016 ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale.

Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse.

Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di calpestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Località dove eseguiamo la bonifica di amianto:

Acquanegra Cremonese , Agnadello , Annicco , Azzanello , Bagnolo Cremasco Bonemerse , BordolanoCa’ d’Andrea , Calvatone , Camisano , Campagnola Cremasca , Capergnanica , Cappella Cantone , Cappella de’ Picenardi , Capralba , Casalbuttano ed Uniti , Casale Cremasco-Vidolasco , Casaletto Ceredano , Casaletto di Sopra , Casaletto Vaprio , Casalmaggiore , Casalmorano , Castel Gabbiano , Casteldidone , Castelleone , Castelverde , Castelvisconti , Cella Dati , Chieve , Cicognolo , Cingia de’ Botti , Corte de’ Cortesi con Cignone , Corte de’ Frati , Credera Rubbiano , Crema , Cremona , Cremosano , Crotta d’Adda , Cumignano sul Naviglio , Derovere , Dovera , Drizzona , Fiesco , FormigaraGabbioneta-Binanuova , Gadesco-Pieve Delmona , Genivolta , Gerre de’ Caprioli , Gombito , Grontardo , Grumello Cremonese ed Uniti , Gussola , Isola Dovarese , Izano , Madignano , Malagnino , Martignana di Po , Monte Cremasco , Montodine , Moscazzano , Motta Baluffi , Offanengo , Olmeneta , Ostiano , Paderno Ponchielli , Palazzo Pignano , Pandino , Persico Dosimo , Pescarolo ed Uniti , Pessina Cremonese , Piadena , Pianengo , Pieranica , Pieve d’Olmi , Pieve San Giacomo , Pizzighettone , Pozzaglio ed Uniti , Quintano , Ricengo , Ripalta Arpina , Ripalta Cremasca , Ripalta Guerina , Rivarolo del Re ed Uniti , Rivolta d’Adda , Robecco d’Oglio , Romanengo , Salvirola , San Bassano , San Daniele Po , San Giovanni in Croce , San Martino del Lago , Scandolara Ravara , Scandolara Ripa d’Oglio , Sergnano , Sesto ed Uniti , Solarolo Rainerio , Soncino , Soresina , Sospiro , Spinadesco , Spineda , Spino d’Adda , Stagno Lombardo , Ticengo , Torlino Vimercati Tornata , Torre de’ Picenardi , Torricella del Pizzo , Trescore Cremasco , Trigolo , Vaiano Cremasco , Vailate , Vescovato , Volongo , Voltido

Como rimozione eternit

Como rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Como.

Amianto. In Italia esiste l’obbligo di bonifica dei materiali contenenti amianto qualora ci sia il pericolo di dispersione delle fibre di amianto nell’aria. Ogni proprietario d’immobile (ovvero amministratore di attività/condomini), deve procedere a quanto previsto dalla Legge della Regione Lombardia n. 17 del 29.09.2003 (come modificata dalla Legge Regionale n. 14 del 31.07.2012), ovvero compilare il modulo Na/1 ai sensi del Piano Regionale Amianto Lombardia (per il censimento/mappatura) e redigere la valutazione del rischio secondo l’a lgoritmo regionale per la valutazione dell’indice di degrado delle coperture in cemento-amianto.

Si evidenzia che la citata L.R. 14/2012 ha introdotto sanzioni amministrative in caso di mancata comunicazione della presenza di manufatti contenenti amianto amianto già prevista dall’art. 6 della L.R. 17/2003.

 Modulistica:

Video in cui si parla del problema amianto a Como.

Etg – Amianto in 8mila edifici in provincia di Como

Como è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

 

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Altre località in ordine alfabetico in provincia di Como:

Albavilla , Albese con Cassano , Albiolo , Alserio , Alzate Brianza , Anzano del Parco , Appiano Gentile , Argegno , Arosio , Asso , Barni , Bellagio , Bene Lario , Beregazzo con Figliaro , Binago , Bizzarone , Blessagno , Blevio , Bregnano , Brenna , Brienno , Brunate , Bulgarograsso , Cabiate , Cadorago , Caglio , Cagno , Campione d’Italia , Cantù , Canzo , Capiago Intimiano , Carate Urio , Carbonate , Carimate , Carlazzo , Carugo , Casasco d’Intelvi , Caslino d’Erba , Casnate con Bernate , Cassina Rizzardi , Castelmarte , Castelnuovo Bozzente , Castiglione d’Intelvi , Cavallasca , Cavargna , Cerano d’Intelvi , Cermenate , Cernobbio , Cirimido , Claino con Osteno , Colonno , Colverde , Como , CorridoCremia , Cucciago , Cusino , Dizzasco , Domaso , Dongo , Dosso del Liro , Erba , Eupilio , Faggeto Lario , Faloppio , Fenegrò , Figino Serenza , Fino Mornasco , Garzeno , Gera Lario , Grandate , Grandola ed Uniti , Gravedona ed Uniti , Griante , Guanzate , Inverigo , Laglio , Laino , Lambrugo , Lanzo d’Intelvi , Lasnigo , Lezzeno , Limido Comasco , Lipomo , Livo , Locate Varesino , Lomazzo , Longone al Segrino , Luisago , Lurago d’Erba , Lurago MarinoneLurate Caccivio , Magreglio , Mariano Comense , Maslianico , Menaggio , Merone , Moltrasio , Monguzzo , Montano Lucino , Montemezzo , Montorfano , Mozzate , Musso , Nesso , Novedrate , Olgiate Comasco , Oltrona di San Mamette , Orsenigo , Peglio , Pellio Intelvi , Pianello del Lario , Pigra , Plesio , Pognana Lario , Ponna , Ponte Lambro , Porlezza , Proserpio , Pusiano , Ramponio Verna , Rezzago , Rodero , Ronago , Rovellasca , Rovello Porro , Sala Comacina , San Bartolomeo Val Cavargna , San Fedele Intelvi , San Fermo della Battaglia , San Nazzaro Val Cavargna , San Siro , Schignano , Senna Comasco , Solbiate , Sorico , Sormano , Stazzona , Tavernerio , Torno , Tremezzina , Trezzone , Turate , Uggiate Trevano , Val Rezzo , Valbrona , Valmorea , Valsolda , Veleso , Veniano , Vercana , Vertemate con Minoprio , Villa Guardia , Zelbio

Brescia rimozione eternit

Brescia rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Brescia.

Amianto aspetti procedurali. La presenza di amianto negli ambienti di vita, in particolare quello utilizzato per le coperture degli edifici è un tema di particolare importanza e che desta interesse nella cittadinanza, sia per gli aspetti di carattere ambientale e sanitario che per quanto riguarda gli adempimenti normativi e procedurali che sono in capo non solo agli Enti pubblici chiamati a ricoprire specifici ruoli ma anche agli stessi cittadini. Nel mese di luglio del 2012, infatti,  la Regione Lombardia ha emanato la Legge N. 14 avente ad oggetto: “Norme per il risanamento dell’Ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, legge che ha introdotto significative modifiche alla precedente normativa, pari titolo, N. 17 del 2003. Tale novità legislativa richiama l’obbligo, già previsto dal 2003, di comunicare alla Asl competente per territorio, di comunicare all’Asl competente per territorio,  la presenza di amianto o di materiale contenente amianto negli edifici. Da quest’anno, inoltre, la Legge prevede l’applicazione di una sanzione nel caso in cui tale comunicazione non venga inoltrata. La Delibera della Giunta Regionale n° X/3494, persegue gli intenti proclamati con la Legge Regionale  17 del 2003, in tema di smaltimento delle coperture in cemento amianto, laddove all’art. 2 comma 4 bis è prevista la possibilità, dei comuni, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente per le imprese che si occupano di smaltimento e rimozione dell’amianto, di stipulare convenzioni con le imprese di ritiro e smaltimento dei rifiuti al fine della raccolta in sicurezza di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto. Con questo atto la Regione approva i criteri per l’attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni della Lombardia. L’Ente Locale, prima Istituzione alla quale il cittadino fa riferimento, ha quindi il dovere di contribuire a fornire una corretta informazione. Ed è per tale motivo che si è fatto promotore  di questa iniziativa, condivisa insieme agli altri soggetti a diverso titolo competenti, ed in particolare ad Asl ed Arpa. All’incontro, avvenuto lo scorso 15 marzo, hanno partecipato numerosi cittadini, professionisti, studenti di medicina, segno che l’attenzione al tema è significativa.

I file allegati contengono le slide proiettate dai relatori che si sono succeduti, sulla base del programma.

Allegati

Video in cui si parla del problema amianto a Brescia.

Amianto a Brescia: triplicati i tetti. 

Brescia è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale dovrebbe avvenire entro breve ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale. Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse.

Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di calpestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Bergamo rimozione eternit

Bergamo rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Bergamo.

Inquinamento da amianto. L’amianto è un minerale fibroso e non combustibile. In Italia la legge 27-3-1992, n. 257 ne ha proibito l’estrazione, l’importazione e la lavorazione. L’amianto è infatti pericoloso per la salute umana: le sue piccolissime fibre, se inalate, possono causare l’asbestosi e diverse forme di cancro ai polmoni. In passato l’amianto è stato massicciamente utilizzato in edilizia: veniva impiegato con funzioni isolanti, oppure impastandolo con altri materiali come il cemento (Eternit) o le resine. In questo modo si aumentava la resistenza del cemento, contenendo il peso di elementi prefabbricati, come ad esempio le lastre di copertura dei tetti o le tubazioni. La presenza dell’amianto di per sè non è necessariamente pericolosa, lo diventa se le sue fibre possono liberarsi nell’ambiente.  Il problema nasce quando i manufatti che contengono l’amianto si deteriorano. Per questo oggi la principale fonte di esposizione in Italia sono i tetti in Eternit che, col passare degli anni, per effetto delle intemperie ed in particolare delle piogge acide, sono andati progressivamente deteriorandosi con la possibilità, quindi, di liberare le fibre.

Iniziativa della Regione Lombardia: un censimento per l’amianto. Dopo il censimento di tutte le strutture industriali e pubbliche, come scuole, ospedali etc., l’Azienda Sanitaria Locale (ASL), ha avviato il censimento di tutti gli edifici privati in cui è presente l’amianto: dalla semplice villetta unifamiliare ai grandi condomini. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro, che si prefigge, tra gli altri obbiettivi, quello di tenere sotto controllo e di abbattere ulteriormente l’inquinamento ambientale causato da questa fibra minerale: un inquinamento che peraltro è già oggi a livelli estremamente bassi, con una riduzione ottenuta nell’ultimo decennio pari a dieci volte la quantità iniziale. Il censimento, promosso dalla Regione Lombardia e operativamente svolto dalle ASL, è un adempimento molto semplice e richiede la compilazione di un solo modulo: il proprietario dell’edificio o nel caso esista, l’amministratore condominiale, deve infatti compilare una “scheda” – chiamata modulo NA/1 – indicando se nella propria abitazione siano presenti strutture edilizie o manufatti di amianto, o anche solo se questi contengano l’amianto.

Il modulo può essere scaricato dal sito dell’ASL di Bergamo, dove è possibile trovare anche maggiori informazioni.

Video in cui si parla del problema amianto a Bergamo.

Il Portavoce M5S Dario Violi esprime sostegno a una mozione presentata in Consiglio Regionale per la verifica dell’idoneità della discarica di amianto di Vailate di Treviglio in Provincia di Bergamo ed esortando l’aula a lavorare più spesso verso questa direzione di tutela della salute dei cittadini.

 

Bergamo è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale dovrebbe avvenire entro breve ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale. Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse. Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di capestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Elenco comuni della provincia di Bergamo in ordine alfabetico:

Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Albano Sant’Alessandro, Albino, Algua, Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Alzano Lombardo, Ambivere, Antegnate, Arcene, Ardesio, Arzago d’Adda, Averara, Aviatico , Azzano San Paolo, Azzone, Bagnatica, Barbata, Bariano, Barzana, Bedulita, Berbenno, Bergamo, Berzo San Fermo, Bianzano, Blello, Bolgare, Boltiere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Borgo di Terzo, Bossico, Bottanuco, Bracca, Branzi, Brembate, Brembate di Sopra, Brembilla, Brignano Gera d’Adda, Brumano, Brusaporto Calcinate, Calcio, Calusco d’Adda, Calvenzano, Camerata Cornello, Canonica d’Adda, Capizzone, Capriate San Gervasio, Caprino Bergamasco, Caravaggio, Carobbio degli Angeli, Carona, Carvico, Casazza, Casirate d’Adda, Casnigo ,Cassiglio, ,Castel Rozzone, Castelli Calepio, Castione della Presolana, ,Castro ,Cavernago, Cazzano Sant’Andrea, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Cene, Cerete, Chignolo d’Isola, Chiuduno, Cisano Bergamasco ,Ciserano, Cividate al Piano, Clusone, Colere, Cologno al Serio, Colzate ,Comun Nuovo, Corna Imagna, Cornalba, Cortenuova ,Costa di Mezzate, ,Costa Serina ,Costa Valle Imagna ,Costa Volpino, Covo, Credaro, Curno, , Cusio, Dalmine, Dossena, Endine Gaiano, Entratico, Fara Gera d’Adda, Fara Olivana con Sola, Filago, Fino del Monte, Fiorano al Serio, Fontanella, Fonteno, Foppolo, Foresto Sparso, Fornovo San Giovanni, Fuipiano Valle Imagna, Gandellino, Gandino, Gandosso, Gaverina Terme, Gazzaniga, Gerosa, Ghisalba, Gorlago, Gorle, Gorno, Grassobbio, Gromo, Grone, Grumello del Monte, Isola di Fondra, Isso, Lallio, Leffe, Lenna Levate, Locatello, Lovere, Lurano, , Luzzana, Madone, Mapello, Martinengo, Medolago, Mezzoldo, Misano di Gera d’Adda, Moio de’ Calvi, Monasterolo del Castello, Montello, Morengo, Mornico al Serio, Mozzanica, Mozzo, Nembro, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, Oltressenda Alta, Oneta, Onore ,Orio al Serio, Ornica, Osio Sopra, Osio Sotto, Pagazzano, Paladina, Palazzago, Palosco, Parre, Parzanica, Pedrengo, Peia, Pianico, Piario, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Pognano ,Ponte Nossa, Ponte San Pietro, Ponteranica, Pontida, Pontirolo Nuovo, Pradalunga, Predore, Premolo, Presezzo, Pumenengo, Ranica, Ranzanico, Riva di Solto, Rogno, Romano di Lombardia, Roncobello, Roncola, Rota d’Imagna, Rovetta, San Giovanni Bianco, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Santa Brigida, Sant’Omobono Terme, Sarnico, Scanzorosciate, Schilpario, Sedrina, Selvino, Seriate, Serina, Solto Collina, Solza, Songavazzo, Sorisole, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Sovere, Spinone al Lago, Spirano, Stezzano, Strozza, Suisio, Taleggio, Tavernola Bergamasca, Telgate, Terno d’Isola, Torre Boldone, Torre de’ Roveri, Torre Pallavicina, Trescore Balneario, Treviglio, Treviolo, Ubiale Clanezzo, Urgnano, Valbondione, Valbrembo, Valgoglio, Valleve, Valnegra ,Valsecca, Valtorta, ,Vedeseta, Verdellino, Verdello, Vertova, Viadanica, Vigano San Martino, Vigolo, Villa d’Adda, Villa d’Almè, Villa di Serio, Villa d’Ogna, Villongo, ,Vilminore di Scalve, Zandobbio, Zanica, Zogno