Pisa bonifica amianto

Pisa bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito dal portale pisainformaflash.it

Amianto. Cos’è, dove si trova, quando diventa pericoloso, come smaltirlo.

Cos’è l’amianto. L’amianto è un minerale costituito da fasci di fibre sottili e tra loro parallele.
In Italia veniva estratto nella miniera di Balangero, in Piemonte, la più grande cava d’Europa, chiusa negli anni ’90, ma è tutt’ora estratto in Canada, Sud Africa, Russia, sud America e Cina.
È importante distinguere tra amianto compatto e amianto friabile: da entrambi i materiali si sprigionano le fibre che, se inalate, possono provocare gravi danni alla salute; il primo se in buono stato di manutenzione non rappresenta un rischio immediato.
Dal 1992 l’amianto non può più essere estratto, commercializzato in Italia, la quale ha percepito una direttiva europea in quanto cancerogeno accertato.

Quali sono le sue caratteristiche. L’amianto è incombustibile, coibente, fonoassorbente, resistente ad acidi e basi e la sua particolare struttura lo rende un materiale facilmente lavorabile. Spesso l’amianto è chiamato anche Eternit, dal nome della ditta che produceva il fibrocemento, usato, ad esempio, nelle comuni coperture ondulate.

Dove si trova. Per le sue caratteristiche, l’amianto è stato impiegato nei settori più disparati, dall’industria tessile (per la fabbricazione di corde e tessuti), all’industria elettrica e siderurgica (per le guarnizioni), nella costruzioni di mezzi di trasporto (per guarnizioni, spruzzato, ferodi) e nell’edilizia (per fibrocemento, pannelli, linoleum). I prodotti di amianto attualmente noti sono oltre 3.000.

Quando diventa pericoloso. L’amianto (friabile) è pericoloso se inalato e come tale stato classificato dall’OMS come cancerogeno certo per l’uomo. Il tetto del pollaio che possiamo trovare in campagna anche se in Eternit di per sé non è un sito inquinato.

Come  si rimuove. I sistemi di bonifica possono essere 3: incapsulamento, confinamento e rimozione. Nel 95% dei casi di privati, chi sa di avere un manufatto in amianto sceglie di rimuoverlo.
Su grande scala (pubblico, aziende, imprese, etc…) su 300 casi segnalati ogni anno, 10 ogni 2 anniscelgono questa pratica. Gli altri prendono soluzioni alternative, come la procedura di incapsulamento e confinamento.
Smaltire un tetto, una copertura di amianto è comunque molto oneroso e a carico del proprietario.

Chi si occupa del suo smaltimento. Per rimuovere e smaltire l’amianto occorre rivolgersi a ditte autorizzate e specializzate. Esso possono facilmente essere rintracciate consultando l’albo dei Gestori di Rifiuti (www.albogestoririfiuti.it).
Sono due le categorie che si occupano di amianto: 10/A, che raggruppa le imprese che possono trattare solo l’amianto in matrice compatta e 10/B, riunisce quelle che possono trattare il compatto e i l friabile.

Il dipartimento di prevenzione e igiene pubblica della Asl 5 . Il dipartimento si occupa sia della salute dei cittadini che dei lavoratori che lavorano sull’amianto, ma raccoglie ogni tipo di segnalazione. Dal 2007 al 2012 sono arrivate in tutta la Asl 5 300 segnalazioni, la maggior parte delle quali di poco conto (tetto del pollaio). Certamente la continua sensibilizzazione sul tema ha portato ad una crescita delle segnalazioni negli ultimi anni.

Video in cui si parla del problema amianto a Pisa.

Convegno “Amianto tra scienza e diritto”, Pisa 18 luglio 2013 (Introduzione)

Pisa è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

  • predisporre un quadro conoscitivo della situazione, anche valutando i risultati degli interventi normativi precedenti;
  • rilevare, con il supporto di ARPAT, le situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto, anche attraverso il completamento della mappatura dei siti interessati dalla presenza di amianto, sia di origine antropica che naturale;
  • predisporre specifiche azioni di prevenzione e tutela con l’obiettivo della messa in sicurezza dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto, con priorità per i siti con priorità più elevata;
  • controllare le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro;
  • verificare le attività di smaltimento, messa in sicurezza e bonifica dei siti e delle zone inquinate dall’amianto;
  • incentivare e promuovere iniziative volte a rimuovere i materiali contenenti amianto;
  • prevedere specifici contributi regionali per l’individuazione dei siti idonei di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • predisporre corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori addetti alla rimozione e allo smaltimento e operatori coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Pisa ? che fare?

Per edifici di Pisa costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Piacenza rimozione eternit

Piacenza rimozione eternit

Piacenza è una città dell’EMILIA ROMAGNA che presenta una buona concentrazione di coperture in lastre di eternit contenenti amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici come rivestimento delle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

emilia romagna ASL smaltimento amianto

emilia romagna ASL smaltimento amianto

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Benchè a breve questo manufatto dovrà essere smaltito completamente i lavori di bonifica e smaltimento di eternit o di amianto friabile nella città di Piacenza sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Anche gli incentivi governativi a Piacenza non sembra abbiano dato e stiano dando un grosso contributo, specialmente per i complessi industriali e le aziende agricole, a risolvere la problematica.

Anche per l’anno 2015 gli incentivi verranno riproposti a Piacenza e saranno corrisposti anche per il solo smaltimento delle lastre di eternit che magari in molti casi sono accatastate nei giardini, negli orti, a copertura di ripostigli , box auto, legnaie ecc. ecc.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Piacenza ? che fare?

Per edifici di Piacenza costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Per ulteriori informazioni, per avere un preventivo o un sopralluogo a Piacenza inviare una mail tramite questo link

Elenco in ordine alfabetico delle località in provincia di Piacenza:

Agazzano , Alseno , Besenzone , Bettola , Bobbio , Borgonovo Val Tidone , Cadeo , Calendasco , Caminata , Caorso , Carpaneto Piacentino , Castel San Giovanni , Castell’Arquato , Castelvetro Piacentino , Cerignale , Coli , Corte Brugnatella , Cortemaggiore , Farini , Ferriere , Fiorenzuola d’Arda , Gazzola , Gossolengo , Gragnano Trebbiense , Gropparello , Lugagnano Val d’Arda , Monticelli d’Ongina , Morfasso , NibbianoOttone , Pecorara , Piacenza , Pianello Val Tidone , Piozzano , Podenzano , Ponte dell’Olio , Pontenure , Rivergaro , Rottofreno , San Giorgio Piacentino , San Pietro in Cerro , SarmatoTravo , Vernasca , Vigolzone , Villanova sull’Arda , Zerba , Ziano Piacentino

 

Pescara rimozione eternit

Pescara rimozione eternit

Documento tratto dal sito del comune di Pescara.

Sviluppo sostenibile: “Pescara città eternit free”, opera di mappatura, bonifica e campagna informativa sulle problematiche relative alla presenza di amianto nel territorio .

Premesso che: Nella città di Pescara esistono coperture con tettoie in eternit di edifici pubblici e privati, un materiale che col tempo va incontro a deterioramento della sua struttura fino a diventare stratificato e sfaldabile in piccole particelle che, volatilizzate e inalate, possono favorire lo sviluppo di processi tumorali nelle persone esposte. La correlazione è ormai tristemente nota tanto è vero che il 28 aprile ricorre la giornata mondiale delle vittime dell’amianto e in autunno è prevista nella Capitale la Conferenza Nazionale Amianto;

 Considerato che :
  • questa Amministrazione si pone come obiettivo il sostegno a forme di sviluppo ecosostenibile ed alla tutela e salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente
  • che la spesa per la rimozione in sicurezza e lo smaltimento dei residui dell’Amianto è attualmente molto gravosa e che molti piccoli proprietari non conoscono la gravità del problema sanitario e/o non hanno la disponibilità economica per  effettuarla;

Per quanto premesso si invita il Sindaco:

  • Ad avviare un progetto informativo dei cittadini sull’argomento sensibilizzandoli sulle problematiche relative alla presenza di amianto nei territori;
  • A dare vita ad una iniziativa per incentivare la formazione per addetti nelle imprese di bonifica.
  • Ad attivarsi presso la Regione e lo Stato centrale affinché si prenda in considerazione la soluzione del problema amianto che diventa sempre più indilazionabile (poiché a distanza di decenni dalla posa in opera le tettoie sono deteriorate e sempre più liberano polveri cancerogene), sia attraverso il reperimento di stanziamenti regionali e\o nazionali e anche con sgravi fiscali a quei privati che opereranno la sostituzione dei tetti in eternit con quelli fotovoltaici;
  • A verificare presso l’Ufficio Tributi la possibilità di ridurre le imposte per l’apertura dei cantieri;
  • A organizzare la partecipazione del Comune di Pescara alla Giornata nazionale dell’Amianto in programma in autunno a Roma.

Video in cui si parla del problema amianto a Pescara.

Pescara – Per la bonifica dell’amianto in arrivo cinque milioni

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Gli obiettivi della presente legge sono:

a) la salvaguardia e la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro dalla possibile esposizione a fibre aerodisperse di amianto;

b) la gestione e bonifica di siti, impianti, edifici, mezzi di trasporto e manufatti in cui sia stata rilevata la presenza di amianto o materiali contenenti amianto;

c) la promozione di attività finalizzate alla tutela dei rischi per la salute e per l’ambiente dall’amianto e la collaborazione con enti pubblici per la ricerca e la sperimentazione nel settore;

d) la promozione di iniziative di educazione, formazione ed informazione, finalizzate ad accrescere la conoscenza sui rischi derivanti dalla presenza di amianto o materiali contenenti amianto ed alla sua corretta gestione.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Pescara ? che fare?

Per edifici di Pescara costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Pesaro e Urbino bonifica amianto

Pesaro e Urbino bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito ansa.it che tratta il comune di Pesaro Urbino.

Amianto interrato, indagati all’Asur. Trattamenti favore 2 aziende Apecchio dopo crollo tetti per neve.

Oltre 40 tonnellate di eternit interrate senza bonifica insieme a rifiuti inerti da demolizione sotto un parcheggio aziendale ad Apecchio, con la presunta complicità del Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 1, ora sospeso dal servizio, che avrebbe consentito a 2 aziende di risparmiare circa 480 mila euro evitando la bonifica. E’ quanto è emerso da un’indagine del Noe. 13 gli indagati fra imprenditori e funzionari pubblici, più l’ex sindaco del paese.

Dominus della vicenda sarebbe, secondo il Noe, il direttore del Dipartimento di prevenzione Giovanni Cappuccini, per il quale ora il Gip di Urbino ha disposto la misura cautelare della sospensione da tutti i pubblici uffici. Il caso si apre dopo le fortissime nevicate del 2012, che nell’alto Pesarese fecero crollare i tetti di circa 400 fabbriche (molti in eternit), compresi quelli degli stabilimenti di imbottigliamento di acque minerali Val di Meti e di un’azienda confinante, la Elle srl.

Sfumato per l’opposizione di un comitato cittadino il progetto di riservare una ‘cella monodedicata’ a questo tipo di smaltimenti nella discarica di Tavullia, le imprese dovettero organizzarsi ciascuna per suo conto. I costi di smaltimento delle macerie contaminate da amianto erano notevoli – circa 500 mila euro – ma grazie al dirigente Cappuccini, sostiene l’accusa, la società riminese Galvanina (proprietaria della Val di Meti) e la Elle srl avrebbero speso non più di 20 mila euro di semplice interramento. Il dirigente dell’Asur sotto inchiesta si sarebbe infatti adoperato, facendo pressione anche su due suoi sottoposti, per far attestare la falsa bonifica degli inerti, ”ostacolando”, così si legge in una nota del Noe, l’attività investigativa dei carabinieri e intervenendo sull’allora sindaco di Apecchio che, proprio su richiesta del Noe, aveva emesso un’ordinanza di bonifica del sito inquinato.

Carotaggi condotti in seguito dai Cc della tutela ambientale e dall’Arpam hanno accertato che nel sottosuolo del parcheggio della Val di Meti sono state interrate fra le 40 e le 80 tonnellate di amianto, oltre a 500 tonnellate di inerti da demolizione: e tutto a soli 5 metri di distanza dal torrente Biscubio. Fra gli indagati figurano l’ex sindaco Orazio Ioni, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, il direttore del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Area Vasta 1, e un tecnico della prevenzione dello stesso ufficio Asur. Il Noe aveva chiesto la sospensione dai pubblici uffici di tutti i funzionari coinvolti, ma il Gip Vito Savino l’ha disposta solo per Cappuccini, che è anche responsabile della struttura complessa di Igiene e sanità pubblica. All’inchiesta, condotta anche con pedinamenti e riprese video aeree, ha collaborato il Corpo forestale dello Stato.

Video in cui si parla del problema amianto a Pesaro Urbino.

Ex Sacelit, 115 morti per esposizione all’amianto. Superato il 50% di vittime tra i dipendenti

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Pesaro e Urbino ? che fare?

Per edifici di Pesaro e Urbino costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Perugia bonifica amianto

Perugia bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito Perugiatoday.

DEGRADO 90 discariche abusive nel 2013: boom di rifiuti all’amianto

Perugia, 90 discariche abusive nel solo 2013. Sono in tutto 90 i casi in cui il Comune di Perugiaha rilevato la presenza di rifiuti abbandonati abusivamente grazie alle denunce di cittadini Guardie Ecologiche, Vigili Urbani, Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato e NOE.. In base ai controlli effettuati, riferiti al solo 2013, si scopre che,  non solo è stata denunciata la presenze di vere e proprie discariche a cielo aperto, ma che si è riusciti a risalire ai responsabili solo nel 10% dei casi.

In tutto 40 i casi di abbandono nelle aree private, per le quali il Comune ha avviato le procedure previste dalla normativa vigente in materia ambientale, comunicando ai proprietari dei terreni l’avviso di avvio alla rimozione, laddove sia stato possibile ravvisare a loro carico qualche responsabilità.

Differenti invece le procedure sulle aree pubbliche, in tutto 50, dove gli interventi sono stati eseguiti direttamente dalla GEST, affidataria del servizio di igiene urbana, che ha trasportato i rifiuti negli appositi impianti di smaltimento.

A preoccupare maggiormente la presenza di rifiuti pericolosi contenenti amianto, supposizione plausibile e che qualche azienda abbia preferito  disfarsene in modo abusivo, evitando così il conferimento in discarica e il pagamento dei relativi costi. Da anni si è comunque registrato un incremento dell’abbandono per eludere evidentemente i costi dello smaltimento.

Quanto, infine, alle coperture in eternit, ancora presenti su capannoni e altre strutture, va specificato che la procedura non prevede l’immediata rimozione di questi materiali ma il loro eventuale smantellamento dopo la presentazione alla Usl  di una relazione, effettuata da tecnico competente, sullo stato di conservazione della copertura, con i conseguenti provvedimenti da adottare in funzione del livello di degrado e quindi del rischio di liberazione di fibre nell’aria, e con i relativi tempi di attuazione.

Ad intervenire in merito l’assessore all’ambiente, Lorena Pesaresi che ha sottolineato come “l’abbandono abusivo dei rifiuti è un danno molto grave per l’ambiente e il territorio, e che lo è anche per le tasche dei cittadini, che alla fine pagano gli oneri relativi alla rimozione e si fanno carico del comportamento incivile di alcuni”. “Per contrastare il fenomeno – ha infine specificato l’assessore – il Comune di Perugia da anni organizza apposite campagne di informazione, offrendo anche tramite la Gest il servizio di ritiro gratuito

Video in cui si parla del problema amianto a Perugia.

Quello che (non) ho – IL MONOLOGO DI ROBERTO SAVIANO: “ETERNIT” – QUELLO CHE (NON) HO 16/05/2012. Pubblicato il 16 mag 2012.Saviano parla delle polveri d’amianto che, se respirate, portano alla morte, e della sentenza Eternit. ROMANA BLASOTTI legge la definizione di POLVERE.

Perugia è una città dell’Umbria che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

  • predisporre un quadro conoscitivo della situazione, anche valutando i risultati degli interventi normativi precedenti;
  • rilevare, con il supporto di ARPAT, le situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto, anche attraverso il completamento della mappatura dei siti interessati dalla presenza di amianto, sia di origine antropica che naturale;
  • predisporre specifiche azioni di prevenzione e tutela con l’obiettivo della messa in sicurezza dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto, con priorità per i siti con priorità più elevata;
  • controllare le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro;
  • verificare le attività di smaltimento, messa in sicurezza e bonifica dei siti e delle zone inquinate dall’amianto;
  • incentivare e promuovere iniziative volte a rimuovere i materiali contenenti amianto;
  • prevedere specifici contributi regionali per l’individuazione dei siti idonei di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • predisporre corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori addetti alla rimozione e allo smaltimento e operatori coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Perugia ? che fare?

Per edifici di Perugia costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Pavia rimozione eternit

Pavia rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Pavia.

CENSIMENTO AMIANTO. Nei mesi di giugno e luglio 2011 inizieranno le indagini per l’individuazione dei manufatti contenenti amianto e presenti sul territorio comunale, la prima fase del progetto prevede il monitoraggio degli edifici nella zona nord-est di Pavia (come da planimetria allegata in formato PDF). In un secondo momento seguirà la mappatura anche della restante parte del territorio Comunale di Pavia.

Ai Proprietari e/o Amministratori degli edifici le cui coperture saranno individuate come manufatti contenenti amianto sarà inoltrata la modulistica predisposta dalla Regione Lombardia in attuazione del D.M. 6-9-1994 e della D.G.R. n° 8/1526 del 22-12-2005 recante “Piano Regionale Amianto Lombardia” e succ. mod. ed int..

Il progetto di censimento dell’amianto sarà avviato dal Comune di Pavia – Servizio Ecologia in collaborazione con gli studenti di chimica dell’I.T.I.S. G. Cardano di Pavia, coordinati dal Dott. Andrea Salvaneschi di A.S.P. Ambiente & Research.

si allega:

  1. Planimetria del territorio comunale con la perimetrazione della area oggetto della 1.ma fase di monitoraggio.
  2. D.G.R. 22/12/2005 n. 8/1526 _ Approvazione del “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL).
  3. modulo NA/1 – censimento amianto. – Autocertificazione.

Nell’anno 2012 si darà corso alla 2a fase del progetto di individuazione delle coperture con presunta presenza di amianto su tutti i fabbricati del territorio comunale ricadenti nell’area individuata di Pavia Nord-Ovest. L’obiettivo è di bissare l’ottimo risultato ottenuto nell’anno 2011 per il quale si sono avuti ragguardevoli risultati. L’intento è di coprire l’intero territorio Comunale di Pavia. Ai Proprietari e/o Amministratori degli edifici le cui coperture saranno individuate come manufatti contenenti amianto sarà inoltrata la modulistica predisposta dalla Regione Lombardia in attuazione del D.M. 6-9-1994 e della D.G.R. n° 8/1526 del 22-12-2005 recante “Piano Regionale Amianto Lombardia” e succ. mod. ed int.. Il progetto è stato avviato dal Comune di Pavia – Servizio Ecologia in collaborazione con gli studenti del 4° anno dell’I.T.I.S. G. Cardano di Pavia.

Allegati:

1- Planimetria del territorio comunale con la perimetrazione della area oggetto della Seconda fase di monitoraggio.

2- D.G.R. 22/12/2005 n. 8/1526 _ Approvazione del “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL).

3- modulo NA/1 – censimento amianto. – Autocertificazione.

Video in cui si parla del problema amianto a Pavia.

Rimozione amianto per utenze domestiche

Pavia è una città con ancora una alta percentuale di coperture in amianto (eternit).

La bonifica di questo materiale dovrebbe avvenire entro breve ma ad oggi i lavori di bonifica sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi mondiale. Gli incentivi governativi non sembra diano un grosso contributo, specialmente alle aziende, a risolvere questa problematica.

Però la copertura in amianto dopo circa 40 anni che è stata posata inizia a presentare grossi problemi di tenuta dalle infiltrazioni d’acqua ed inoltre lavori di manutenzione sui tetti provocano irreparabilmente rotture per camminamento delle stesse. Quando una lastra di eternit presenta una rottura non vi è alcun modo di poterla rendere impermeabile se non con la sua sostituzione.

Eseguire sostituzioni parziali delle coperture di cemento amianto hanno dei costi elevati in quanto si devono attivare, in ogni caso, tutte le procedure e permessi verso gli organi competenti e precisamente:

  • Piano di lavoro presso la ASL competente.
  • Allestimento di misure di sicurezza contro le cadute dall’alto.
  • Noleggio di attrezzature atte alla movimentazione dei materiali da e verso la copertura.
  • Incapsulamento preventivo della superficie in cemento amianto oggetto dai lavori e per tutta l’area di capestio per evitare liberazione di fibre d’amianto nell’ambiente circostante.

I costi di queste prime procedure sono tali per cui non risulta conveniente economicamente sostituire parzialmente una copertura in cemento amianto.

Si deve quindi sempre optare per una bonifica dell’amianto risolutiva che vada ad eliminare completamente il manufatto.

Località in provincia di Pavia:

Seleziona il paese interessato alla rimozione di eternit o bonifica di amianto:

 

Alagna , Albaredo Arnaboldi , Albonese , Albuzzano , Arena Po , Badia Pavese , Bagnaria Barbianello , Bascapè , Bastida Pancarana , Battuda , Belgioioso , Bereguardo , Borgarello , Borgo Priolo , Borgo San Siro , Borgoratto Mormorolo , Bornasco , Bosnasco , Brallo di Pregola , Breme , Bressana Bottarone , Broni  Calvignano , Campospinoso , Candia LomellinaCanevino , Canneto Pavese , Carbonara al Ticino , Casanova Lonati , Casatisma , Casei Gerola , Casorate Primo , Cassolnovo , Castana , Casteggio , Castelletto di Branduzzo , Castello d’Agogna , Castelnovetto , Cava Manara , Cecima , Ceranova , Ceretto Lomellina , Cergnago , Certosa di Pavia , Cervesina , Chignolo Po , Cigognola , Cilavegna , Codevilla Confienza , Copiano , Corana , Cornale e Bastida , Corteolona e Genzone , Corvino San Quirico , Costa de’ Nobili , Cozzo , Cura Carpignano , Dorno , Ferrera Erbognone , FiligheraFortunago , Frascarolo , Galliavola , Gambarana , Gambolò , Garlasco , Gerenzago , GiussagoGodiasco Salice Terme , Golferenzo , Gravellona Lomellina , Gropello Cairoli , Inverno e Monteleone , Landriano , Langosco , Lardirago , Linarolo , Lirio , Lomello , Lungavilla , Magherno , Marcignago , Marzano , Mede , Menconico , Mezzana Bigli , Mezzana Rabattone , Mezzanino , Miradolo Terme , Montalto Pavese , Montù Beccaria , Montebello della Battaglia , Montecalvo Versiggia , Montescano , Montesegale , Monticelli Pavese , Mornico Losana , Mortara , Nicorvo , Olevano di Lomellina , Oliva Gessi , Ottobiano Palestro , Pancarana , Parona , Pavia , Pietra de’ Giorgi , Pieve Albignola , Pieve del Cairo , Pieve Porto Morone , Pinarolo Po , Pizzale , Ponte Nizza , Portalbera , Rea , Redavalle , Retorbido , Rivanazzano Terme , Robbio , Robecco Pavese , Rocca de’ Giorgi , Rocca Susella , Rognano , Romagnese , Roncaro , Rosasco , Rovescala , Ruino , San Cipriano Po , San Damiano al Colle , San Genesio ed Uniti San Giorgio di Lomellina , San Martino Siccomario , San Zenone al Po , Sannazzaro de’ Burgondi , Sant’Alessio con Vialone , Sant’Angelo Lomellina , Santa Cristina e Bissone , Santa Giuletta , Santa Margherita di Staffora , Santa Maria della Versa , Sartirana Lomellina , Scaldasole , Semiana , Silvano Pietra , Siziano , Sommo , Spessa , Stradella , Suardi , Torrazza Coste , Torre Beretti e Castellaro , Torre d’Arese , Torre d’Isola , Torre de’ Negri , Torrevecchia Pia , Torricella Verzate , Travacò Siccomario , Trivolzio , Tromello , Trovo , Val di Nizza ,Valeggio , Valle Lomellina , Valle Salimbene , Valverde , Varzi , Velezzo Lomellina , Vellezzo Bellini , Verretto , Verrua Po , Vidigulfo , Vigevano , Villa Biscossi , Villanova d’Ardenghi Villanterio , Vistarino , Voghera , Volpara , Zavattarello , Zeccone , Zeme , Zenevredo , Zerbo , Zerbolò , Zinasco.

Parma rimozione eternit

Parma rimozione eternit

 

Questa pagina è a “scopo informativo” quindi non mandate richieste di intervento, sopralluogo , telefonate per informazioni sui costi in quanto siamo una azienda che opera solo sul territorio della Lombardia.

 

Documentazione tratta dal sito del comune di Parma.

Opportunità per le imprese che intendono provvedere alla dismissione dell’amianto, grazie ai 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione.

Rimozione amianto, finanziamenti regionali. “Dopo gli interventi fatti dal Comune di Parma sugli edifici pubblici con particolare riferimento alle scuole dove abbiamo azzerato la presenza di coperture di amianto – spiega l’assessore all’ambiente Gabriele Folli – promuoviamo volentieri questa iniziativa dell’assessorato Ambiente della Regione rivolta alle aziende, in modo che sia data la massima partecipazione da parte delle aziende di Parma a questa iniziativa”

Si tratta di una misura che rientra nel Piano di azione ambientale.

Dal 23 settembre le imprese potranno avviare le richieste di contributo per la qualificazione dei luoghi di lavoro. Per l’assessore regionale Gazzolo: “Tutelare l’ambiente significa tutelare il lavoro”, una priorità, quindi. Per questo sono in arrivo 9 milioni di euro di eco-incentivi per le imprese che rimuovono e smaltiscono l’amianto presente nei luoghi lavoro.

Le risorse – messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, nel Piano di azione ambientale, attraverso un bando – puntano alla qualificazione ambientale e alla tutela dei lavoratori.

A partire dal prossimo 23 settembre, una sorta di click-day, collegandosi al sitohttp://ambiente.regione.emilia-romagna.it le imprese potranno effettuare la prenotazione online della domanda di contributo.

L’iniziativa, già sperimentata negli anni scorsi, ha l’obiettivo di sostenere l’impegno di quelle aziende che mostrano di voler qualificare il proprio ambiente di lavoro attraverso la rimozione di coperture o coibentazioni contenenti cemento-amianto.

Il bando è stato costruito sfruttando anche le recenti semplificazioni in materia di aiuti di Stato emanate dall’Unione europea, con particolare riferimento al nuovo regolamento di esenzione in materia di tutela ambientale.

“Tutelare l’ambiente significa tutelare il lavoro, e la Regione con il bando vuole dare un segnale chiaro in questa direzione – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo – . Con queste risorse vogliamo sostenere le imprese che hanno la sensibilità e la volontà di migliorare”.

Il provvedimento poggia sulla consapevolezza che la soluzione definitiva al problema è nella rimozione di tutto l’amianto presente nel territorio: un processo, questo, che richiede risorse e tempo”.

Il contributo massimo erogabile sarà di 200mila euro per ciascuna impresa del territorio regionale.

Si tratta di contributi che verranno concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo, verificando prima la documentazione progettuale completa che sarà richiesta unicamente a quelle imprese che si collocheranno in posizione utile in graduatoria.

In questo modo si eviterà di appesantire inutilmente di adempimenti tutti i partecipanti al “click day”.

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it

Video in cui si parla del problema amianto a Parma.

Il Comune di Parma dice no alle ofioliti e all’amianto

Ogni territorio è soggetto a procedure imposte dagli enti preposti che elenchiamo per semplificarne le ricerche:

Area Vasta Emilia Nord

Area Vasta Emilia Centrale

Area Vasta Romagna

Le procedure in vigore da parte degli enti preposti prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

 

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Parma ? che fare?

Per edifici di Parma costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Pannello ventilato

Il pannello ventilato

Pannello monolitico costituito, nella parte isolante da polisterene espanso sinterizzato, anziché da poliuretano come i normali pannelli di cui rappresenta l’innovativa evoluzione. La finitura superiore è costituita da lastre in acciaio a protezione multistrato.

Oltre alla eccezionale durabilità assicurata dalla protezione multistrato, il particolare disegno della sezione conferisce a Coverpiù caratteristiche uniche.

VENTILAZIONE

Canali di ventilazione consentono la libera circolazione dell’aria tra lo strato isolante e l’elemento di copertura evitandone l’eccessivo surriscaldamento, a garanzia di condizioni di esercizio favorevoli e costante affidabilità nel tempo. Allo stesso modo, viene abbattuto il carico termico all’estradosso dell’isolante migliorando il comfort ambientale interno.

AGGETTO IN GRONDA

L’aggetto in gronda del solo elemento di tenuta mette le testate del pannello al riparo dal dilavamento delle acque meteoriche e impedisce che il pacchetto si trovi esposto all’umidità costante. In questo modo l’elemento isolante non rischia di deteriorarsi nel tempo e le lamiere di rivestimento non sono soggette a corrosione.

ACUSTICA

L’insonorizzazione è garantita dalla protezione multistrato. La rumorosità prodotta dalla pioggia battente sulle comuni coperture metalliche è abbattuta in maniera sorprendente: in caso di pioggia o grandine Coverpiù risulta 3,05 volte meno rumoroso dei normali pannelli (Certificazione Istedil n°1632/2010 A – B).

CARICO TERMICO

Le performance di Coverpiù assicurano il rispetto delle normative in tema di contenimento energetico. In regime estivo, alle stesse condizioni al contorno, Coverpiù assicura migliori condizioni di comfort degli occupanti (minore temperatura dell’ambiente interno] e un miglior comportamento isolante rispetto ai pannelli “pieni” in poliuretano presenti sul mercato.

PROVE DI LABORATORIO

II pannello Coverpiù ha garantito valori di temperatura all’estradosso dell’isolante e, come attesa conseguenza, temperature superficiali del paramento interno più basse rispetto ai normali pannelli. Inoltre, sottoposto a prove, il pannello Coverpiù ha dimostrato un eccellente comportamento al fuoco, producendo una emissione di fumo minore rispetto alle versioni standard di altri pannelli tradizionali.
(B, S2 -dO ex classe 1 ]

Pannelli similcoppo

Pannelli similcoppo

Il pannello similcoppo è un elemento metallico di grandi dimensioni, prodotto in rame, in alluminio o in acciaio preverniciato, con un proprio disegno architettonico a forma di coppo. Questo elemento permette di ottenere una copertura funzionale, esteticamente piacevole, pratica, leggera, sicura, capace di garantire la massima sicurezza di impermeabilità del tetto.

Lastra metallica stampata indicata per:

  • coperture civili e nel risanamento di vecchie coperture con vincoli paesaggistici

Pendenza minima:

  • 15 %

Materiali in Alluminio preverniciato, acciaio preverniciato, rame.

Caratteristiche:

  • pedonabile
  • lunghezze a misura

Pannelli sandwich

Pannelli sandwich

Si tratta di un pannello composito di copertura costituito da due rivestimenti in lamiera metallica collegati tra loro da uno strato di isolante poliuretanico. I pannelli si installano su qualunque tipo di struttura portante ed in particolare su quelle costituite da elementi metallici. La corrugazione del profilo superiore esalta le prestazioni di carico del pannello che può essere applicato su grandi luci di appoggio.

Gli spessori di poliuretano variano da un minimo di 30 mm. sino a 100 mm.

Possono essere posati anche su coperture con poca pendenza sino ad un mnimo del 10%.

Caratteristiche tecniche pannello coibentato:

  • pedonabile
  • coibentato
  • strutturale
  • possibilità overlapping per sormonto trasversale

I materiali metallici possono avere i seguenti abbinamenti:

A) alluminio preverniciato
B) alluminio preverniciato

A) alluminio preverniciato
B) cartonfeltro o alluminio centesimale

A) acciaio zincato preverniciato
B) acciaio preverniciato

A) rame
B) acciaio zincato preverniciato

A) acciaio zincato preverniciato
B) cartonfeltro

Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici

L’impianto fotovoltaico permette di produrre energia elettrica autonomamente usando l’energia solare e sfruttando le proprietà dei materiali che sono particolarmente sensibili alla luce del sole, come il silicio.

Il kit fotovoltaico è il top di gamma ed è costituito da:

  • moduli fotovoltaici
  • inverter
  • strutture di sostegno in alluminio
  • cavi e connettori
  • tutti gli accessori per l’installazione

Risparmi in bolletta producendo energia elettrica dal sole.

L’energia che produci nelle ore diurne e in qualsiasi condizione atmosferica è gratuita e non inquina. E se non la consumi immediatamente la puoi immettere in rete e prelevarla quando ne avrai bisogno a condizioni vantaggiose (scambio sul posto).

Puoi detrarre le spese del 50%

Se installi l’impianto entro il 31 dicembre 2014 potrai detrarre dalle tasse il 50% dei costi, in 10 anni.

È un investimento che dura e rende nel tempo

Un impianto fotovoltaico dura in media 25 anni e la garanzia è di 10 anni su moduli, inverter e strutture. Inoltre, negli ultimi tre anni il mercato immobiliare ha registrato dati positivi: il valore di mercato delle case con fotovoltaico è cresciuto del 10-15%.

Pannelli coibentati

Pannelli coibentati

Sono pannelli di copertura costituiti da un rivestimento in lamiera metallica con uno strato di isolante poliuretanico mentre sulla parte dell’intradosso vi è una pellicola nera di cartonfeltro. I pannelli si installano su qualunque tipo di struttura portante ed in particolare su quelle costituite da elementi metallici. La corrugazione del profilo superiore esalta le prestazioni di carico del pannello, che può essere applicato su grandi luci di appoggio.

Gli spessori di poliuretano variano da un minimo di 30 mm. sino a 100 mm.

Possono essere posati anche su coperture con poca pendenza sino ad un mnimo del 10%.

Caratteristiche tecniche pannello coibentato:

  • pedonabile
  • coibentato
  • strutturale
  • possibilità overlapping per sormonto trasversale

I materiali metallici dello strato superiore possono essere:

  • Alluminio preverniciato.
  • Acciaio zincato preverniciato.
  • Rame

Pannelli centinati

Pannelli centinati

Si tratta di un pannello composito di copertura costituito da due rivestimenti in lamiera metallica collegati tra loro da uno strato di isolante poliuretanico. I pannelli si installano su qualunque tipo di struttura portante ed in particolare su quelle costituite da elementi metallici. La corrugazione del profilo superiore esalta le prestazioni di carico del pannello che può essere applicato su grandi luci di appoggio.

Gli spessori di poliuretano variano da un minimo di 40 mm. sino a 120 mm.

Possono essere posati anche su coperture con poca pendenza sino ad un mnimo del 10%.

Caratteristiche tecniche pannello coibentato curvo:

  • riduzione del rumore
  • riduzione effetto condensa
  • ottima pedonabilità
  • riduzione danni da grandine

I materiali metallici curvi possono avere i seguenti abbinamenti:

A) alluminio preverniciato
B) acciaio zincato preverniciato

A) acciaio zincato preverniciato
B) acciaio zincato preverniciato

A) aluzinc
B) acciaio zincato preverniciato

A) rame
B) acciaio zincato preverniciato

 

Palermo rimozione eternit

Palermo rimozione eternit

Documentazione tratta dal sito del comune di Palermo.

RIFIUTI. RIPRENDE RIMOZIONE AMIANTO E SFABBRICIDI. (data pubblicazione 31-MAG-13)

Il Comune ha stipulato ieri il contratto per il Servizio di rimozione, trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi in cemento amianto e rifiuti misti di costruzione e demolizione (c.d. sfabbricidi) abbandonati in strade ed aree pubbliche. A svolgere questo servizio nei prossimi mesi sarà la ditta L’Ammiraglia Recuperi Ambientali che ha sottoscritto un contratto di 22.850 euro oltre IVA.

In questo modo l’Amministrazione ha individuato una soluzione tampone, in attesa che il TAR si pronunci su una precedente gare (dell’importo di 170.000 euro) che è in atto sospesa. L’impresa ha avuto immediatamente affidato il servizio e sta quindi già predisponendo (con procedura d’urgenza richieste dall’Amministrazione) il Piano di Lavoro che deve essere obbligatoriamente approvato dall’ASP.

Ottenuto il parere dell’Azienda Sanitaria, si procederà con gli interventi su indicazione del Servizio Ambiente, dando priorità alla rimozione di rifiuti in cemento amianto abbandonati vicino a siti sensibili (es: scuole, ospedali, etc..) o che si trovano in condizioni precarie (es: manufatti frantumati, su sede stradale, …).

‘Con questo contratto – spiega l’Assessore Giuseppe Barbera – saremo in grado di effettuare il servizio per alcuni mesi ed affrontare le emergenze, in attesa che si sblocchi la vicenda burocratica che blocca la gara più complessiva.’

‘Se fosse necessario – conclude Barbera – in fase di approvazione delle manovre finanziarie, proveremo ad individuare altre somme da destinare al servizio, attraverso le procedure previste dalla normativa sugli appalti.’ Si ricorda che tramite la sezione Geoblog del sito Internet del Comune i cittadini possono segnalare la presenza di discariche abusive.

Video in cui si parla del problema amianto a Palermo.

Palermo, l’invasione dell’amianto

Palermo è una città della Sicilia che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Palermo ? che fare?

Per edifici di Palermo costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Padova bonifica amianto

Padova bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Padova.

Amianto: informazioni generali e smaltimento. Segnalazioni e interventi.

Descrizione. L’amianto è un gruppo di minerali naturali a struttura fibrosa separabile in fibre molto sottili e resistenti, largamente impiegato nel passato in vari settori, dall’edilizia all’industria, fino all’emanazione della Legge 257/92 che ne ha disposto la completa dismissione, poiché l’inalazione delle fibre liberate nell’aria comporta un grave rischio per la salute. Pertanto se l’amianto è compatto, cioè le fibre sono fortemente legate in una matrice stabile e solida per cui difficilmente si liberano, non è danneggiato ed è privo d’abrasioni e non esistono particolari rischi per la salute, mentre se l’amianto è friabile, vale a dire che può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione manuale, esiste il pericolo di inalarne le fibre.

Interventi e smaltimento.

  • Quando il materiale contenente amianto è duro e compatto e in buone condizioni di conservazione il proprietario deve mettere in atto un programma di controllo e manutenzione (D.M.S. 06/09/1994 e successive modifiche e integrazioni).
  • Quando il materiale contenente amianto è friabile o danneggiato o deteriorato è necessario un intervento di bonifica, nel rispetto della normativa vigente in materia, previa approvazione del piano di lavoro da parte dello Spisal dell’Ulss 16, secondo quanto stabilito dalla L. 257/92 e succ.

METODI DI BONIFICA

  • incapsulamento: trattamento con prodotti penetranti o ricoperti che inglobano le fibre di amianto (questo tipo di intervento può essere eseguito solo da ditte specializzate);
  • confinamento: installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio (questo tipo di intervento può essere eseguito solo da ditte specializzate);
  • rimozione dell’amianto (questo tipo di intervento può essere eseguito in proprio o da ditte specializzate).
    I privati cittadini residenti nel Comune di Padova possono usufruire di un servizio che consente di ottenere la fornitura gratuita di un kit per la rimozione sicura del cemento-amianto (eternit) e lo smaltimento gratuito dello stesso, fino ad un massimo di 750 Kg. SMALTIMENTO CEMENTO-AMIANTO

Quando in un edificio è presente amianto deve essere nominata una persona che valuti, nel tempo, lo stato di conservazione dei materiali che lo contengono (può essere lo stesso proprietario).

Segnalazioni. In caso di presenza di manufatti o coperture in cemento-amianto in pessimo stato di conservazione nel territorio del Comune di Padova si può presentare segnalazione scritta, in carta semplice o con modello prestampato (disponibile nella sezione “Link utili” di questa pagina), al Settore Ambiente del Comune di Padova – via Sarpi, 2 – 35138 Padova;

Ricevuta la segnalazione il Settore Ambiente:
– se l’area è privata, chiede al proprietario di attuare l’intervento di bonifica;
– se l’area è pubblica, ma non di proprietà del Comune, invita l’ente proprietario a provvedere alla bonifica dei manufatti o coperture in cemento-amianto

Normativa di riferimento. Decreto del 25 luglio 2001, Ministero sanità, rettifica al decreto del 20 agosto 1999 “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.

  • Decreto del 20 agosto 1999, Ministero della sanità “Ampliamento delle normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica: utilizzo di rivestimenti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento-amianto, bonifica di materiali con amianto a bordo delle navi, ecc”.
  • Decreto ministeriale del 14 maggio 1996, Ministero della sanità “Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica: unità prefabbricate, tubazioni e cassoni in cemento-amianto, ecc”.
  • D.M.S. del 6 settembre 1994 “Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, la bonifica, il controllo e la manutenzione dei materiali contenenti amianto presenti negli edifici”.
  • L. del 27 marzo 1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dall’amianto”.

Video in cui si parla del problema amianto a Padova.

“Eco-orrori”alle porte di Padova

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Padova ? che fare?

Per edifici di Padova costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Oristano bonifica amianto

Oristano bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Oristano.

Amianto – Dalla Provincia 500 mila euro per le bonifiche, approvata la graduatoria definitiva

La Provincia di Oristano ha approvato la graduatoria definitiva dei beneficiari dei finanziamenti per la bonifica dell’amianto presente nelle abitazioni private dell’intero territorio Provinciale. Le risorse disponibili e assegnate ammontano a circa 500 mila euro.

Sono state ammesse al finanziamento 639 richieste su 892 domande presentate, le restanti sono rimaste escluse per mancanza di requisiti o perché incomplete. Gli interventi immediatamente finanziabili con le risorse disponibili sono 134.
Gli interventi ammessi che al momento non sono finanziabili potranno essere finanziati per scorrimento della graduatoria, in base a ulteriori risorse che la Regione assegnerà, ma anche attraverso economie dovute alla revoca o eventuale rinuncia al contributo da parte di beneficiari cui è stato concesso il contributo.

“Ulteriori risorse, per circa 1 milione di euro, saranno disponibili con lo sblocco, da parte della Regione, delle economie risultanti da un altro finanziamento che la Provincia aveva ottenuto per le attività di bonifica della discarica abusiva di amianto in fibre libere di Masangionis, ubicata nel Comune di Arborea, giunta ormai alla fase conclusiva – spiega l’Assessore provinciale all’ambiente MAriella Pani -. Queste risorse ci consentiranno di proseguire nello smaltimento dell’amianto dalle abitazioni private, un’attività che la Provincia ha sostenuto con forza e impegno in questi anni, con risposte concrete al territorio in termini ambientali e di salute pubblica”

Gli interventi di bonifica dell’amianto sono quanto mai necessari, tenuto conto che sebbene sia stato vietato da oltre dieci anni, l’amianto non è ancora scomparso del tutto dalle case e dagli edifici pubblici. In particolare, ancor di più nel territorio oristanese, dove l’amianto è stato utilizzato in maniera molto più ampia che in altri territori, per il fatto che le fabbriche in Sardegna produttrici di manufatti di cemento amianto si trovavano nella nostra provincia, la Cem.a di Marrubiu e la Sardit di Oristano.

consulta la graduatoria

Video in cui si parla del problema amianto a Oristano.

Amianto oristano luglio 2014

 

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Oristano ? che fare?

Per edifici di Oristano costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Olbia bonifica amianto

Olbia bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Olbia-Tempio.

Erogazione di contributi per la bonifica- ancora disponibili risorse per i privati. Con Determinazione n. 493 del 5.11.2015 l’Amministrazione Straordinaria Ex Provincia Olbia Tempio ha approvato l’avviso attraverso il quale si comunica che sono ancora disponibili risorse pari ad Euro 52.024,97 (cinquantaduemilaventiquattro/97) per la concessione di contributi destinati alla bonifica ed allo smaltimento di manufatti in amianto presenti in edifici residenziali e loro pertinenze nonché in altre tipologie di edifici privati di cui al D.M. n.101/2003, Allegato A, Categoria 2.

PER  CONSULTAZIONE E APPROFONDIMENTI  VISITARE LA PRESENTE SEZIONE


Video in cui si parla del problema amianto a Olbia-Tempio.

Proposte M5S su bonifica amianto – Conferenza stampa

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Olbia ? che fare?

Per edifici di Olbia costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Ogliastra bonifica amianto

Ogliastra bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Ogliastra.

Video in cui si parla del problema amianto a Ogliastra.

Tortolì. Famiglia di senza tetto in un capannone di amianto. Che nel nostro Paese esistano delle realtà di povertà e degrado è fatto noto, che il welfare non sia un’eccellenza del “sistema Italia” lo è altrettanto. I servizi sociali sono spesso il fanalino di coda delle pubbliche amministrazioni e del governo centrale. Tortolì ha sempre dimostrato di avere una grande generosità,tuttavia può capitare che presi dalla frenesia della vita quotidiana non ci si accorga che un’intera famiglia di persone viva all’interno di un capannone di amianto fatiscente, al freddo e in condizioni igienico sanitarie disumane.

 

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Olbia ? che fare?

Per edifici di Ogliastra costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Nuoro bonifica amianto

Nuoro bonifica amianto

Video in cui si parla del problema amianto a Nuoro.

convegno amianto 11 05 13 corretto

Nuoro è una città della sardegna che presenta una buona concentrazione di coperture in lastre di eternit contenenti amianto.

La normativa regionale della Sardegna in tema di amianto è la seguente:

Legge regionale 16 dicembre 2005, n. 22 – Norme per l’approvazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.

Riassumendo i punti cruciali :

Art.1 – Finalità. La Regione Sardegna, al fine di dare attuazione all’attività pianificatoria di cui all’articolo 10 della Legge 27 marzo 1992, n. 257, disciplina le modalità e le procedure per l’adozione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto, di seguito denominato “Piano”.

Art. 4 – Piani provinciali. I piani provinciali prevedono:
a) il censimento dei siti interessati da attività di estrazione dell’amianto e la relativa bonifica;
b) l’individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l’attività di smaltimento dei rifiuti di amianto;
c) la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto;
d) il controllo dell’attività di smaltimento dei rifiuti di amianto;
e) la creazione di sportelli informativi presso le strutture territoriali di controllo.

L’amianto è pericoloso ? E’ pericoloso essenzialmente perché le fibre di amianto molto sottili, tendono a sfaldarsi dividendosi longitudinalmente, rimangono sospese in aria e vengono respirate. E’ quindi necessario ridurre il più possibile l’inalazione e non disperderle nell’ambiente per eliminare il rischio di tumori (principalmente polmone, pleura, laringe).

La Legge Regionale del 16 Dicembre 2005 stabilisce quindi una serie di azioni per eliminare la presenza di amianto dal territorio regionale entro pochi anni. Tali azioni prevedono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Nuoro  ? che fare?

Per edifici di Nuoro  costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Novara rimozione eternit

Seleziona il comune di NOVARA dove hai amianto da bonificare :

Agrate Conturbia , Ameno , Armeno , Arona , Barengo , Bellinzago Novarese , BiandrateBocaBogogno , Bolzano Novarese , Borgo Ticino , Borgolavezzaro , Borgomanero , Briga NovareseBriona , Caltignaga , Cameri Carpignano Sesia , Casalbeltrame , Casaleggio Novara , CasalinoCasalvolone , Castellazzo Novarese , Castelletto Sopra Ticino , Cavaglietto , Cavaglio d’AgognaCavallirio , Cerano , Colazza , Comignago , Cressa , Cureggio , Divignano , Dormelletto , Fara NovareseFontaneto d’Agogna , Galliate , Garbagna Novarese , Gargallo , Gattico , GhemmeGozzano , Granozzo con  Monticello , Grignasco , Invorio , Landiona , Lesa , Maggiora , Mandello Vitta , Marano TicinoMassino Visconti , Meina , Mezzomerico , Miasino , Momo , NebbiunoNibbiola , Oleggio , Oleggio Castello , Orta San Giulio , Paruzzaro , Pella ,  Pettenasco , PisanoPogno ,  Pombia , Prato SesiaRecetto , Romagnano Sesia , Romentino , San Maurizio d’Opaglio , San Nazzaro Sesia , San Pietro Mosezzo , Sillavengo , Sizzano , Soriso , SozzagoSuno , Terdobbiate , Tornaco , Trecate , Vaprio d’Agogna , Varallo Pombia , Veruno ,  VespolateVicolungo , Vinzaglio