Arezzo bonifica amianto

Arezzo bonifica amianto


Documentazione tratta dal sito del comune di Arezzo.

Indicazioni operative per la rimozione, il confezionamento ed il trasporto. I manufatti devono essere rimossi possibilmente senza rotture, evitando l’uso di strumenti demolitori. Nella rimozione di  ganci, viti o chiodi di fissaggio si dovrà aver cura di non danneggiare la matrice cementizia.  Non dovranno essere assolutamente utilizzati trapani, seghetti, flessibili o mole abrasive.  Eventuali parti acuminate dovranno essere sistemate in modo da non provocare fessurazione dell’imballaggio durante la movimentazione. Dopo la rimozione dei manufatti è opportuna un’accurata  pulizia ad umido dei locali. Le operazioni di rimozione  possono essere  così  riassunte:

  • prima dell’inizio delle operazioni di rimozione l’esecutore deve adottare adeguate misure di protezione indossando tuta usa e getta, mascherina tipo P3 e guanti monouso  (forniti nel kit);  al termine del lavoro i dispositivi di protezione individuale dovranno essere tolti nello stesso luogo dove si è svolta la rimozione ed inseriti, insieme agli altri materiali usati per la pulizia ad umido dei locali (quali stracci, ecc.), in un sacco di plastica trasparente da conferire assieme al rifiuto; è inoltre raccomandata una doccia completa al termine dell’intera operazione;
  • prima della rimozione del manufatto l’esecutore dovrà trattare tutta la superficie con  il prodotto incapsulante, fornito nel kit, e uniformemente distribuito a pennello o a spruzzo con pompetta manuale a bassa pressione;
  • qualora il manufatto da rimuovere sia rappresentato da copertura posta ad una certa altezza dal suolo si consiglia di trattare la superficie raggiungibile in sicurezza da sotto con l’incapsulante, successivamente procedere allo smontaggio e quindi trattare la restante parte della superficie. Si ricorda infatti che le coperture in cemento amianto non sono in grado di sostenere il peso di una persona per cui si raccomanda di non salirci sopra.
  • una volta asciutto  l’incapsulante (di norma occorre almeno un’ora)  si dovrà procedere al confezionamento dei manufatti rimossi entro resistenti teli trasparenti in plastica forte  da sigillare con nastro adesivo o entro gli appositi big-bag  (forniti nel kit). I manufatti devono essere confezionati nello stesso involucro in numero tale da permetterne la movimentazione. Piccoli pezzi di materiale compatto, privi di spigoli taglienti, possono essere racchiusi in teli di plastica trasparente robusta (tipo serra) ed inseriti nel big-bag.
  • I materiali confezionati saranno trasportati a cura e spese del richiedente tassativamente nel luogo, giorno, ora  indicati da SEI TOSCANA.

 

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Video in cui si parla del problema amianto a Arezzo.

BONIFICA AMIANTO come perdersi tra la giungla degli uffici competenti.Pubblicato il 31 ott 2012.

L’utilizzo dell’eternit o altra copertura contenente amianto è stato bandito in Italia dal 1992 a causa del suo effetto altamente nocivo per la salute e per l’alto livello di contaminazione ambientale che genera.
Nonostante però gli effetti altamente dannosi noti a tutti, il processo di sostituzione e bonifica sul territorio non è stato ancora completato a causa dell’elevato costo che tutte le procedure legate a questa operazione prevedono. Su segnalazionedi un nostro ascoltatore accanto alla mulisala di Arezzo e prescisamente all’altezza del passaggio a livello viè presente una piccola costruzione che presenta la copertura apparentementi in eternit. Il nostro impavido direttore è andato a verificare la cosa e nel frattempo ha cercato di segnalare all’ufficio competente tale situazione. Purtroppo anche il nostro direttore ha fatto non poca fatica dopo varie telefonate da un ufficio ad un altro per riuscire a capire di chi era la competenza…ascoltiamo come è andata a finire la vicenda è veramene clamorosa…

Arezzo è una città della Toscana che presenta una concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici avvolte sulle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

La normativa regionale, consultabile a questo indirizzo, si prefigge i seguenti obiettivi:

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Arezzo ? che fare?

Per edifici di Arezzo costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Fanno parte della provincia di Arezzo i seguenti comuni: Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Bibbiena, Bucine, Capolona, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi della Verna, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montemignaio, Monterchi, Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio Stia, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Sestino, Subbiano, Talla, Terranuova Bracciolini.