Savona bonifica amianto

Savona bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Savona.

AMIANTO: CHE FARE? Cosa deve fare il cittadino quando si trova in presenza di manufatti che contengono amianto (MECA).

Chi? Tutti i proprietari e/o gli amministratori di immobili nei quali siano presenti MECA.

Come riconoscere un MECA? Nel caso di manufatti in cemento/amianto da marchi di fabbrica (tipo “Eternit” ecc.); nei casi dubbi, si consiglia di eseguire analisi di laboratorio.

Quali sono gli obblighi di legge? Presentazione dei seguenti documenti alla ASL competente per territorio:

“Norme relative alla cessazione dell´impiego dell´amianto” (file .pdf- 92 Kb): compilazione schede a.1, a.2, a.3 entro il 31/05/98 (termini di presentazione scaduti);

Cosa bisogna fare per bonificare l´amianto? Tre interventi possibili, previsti dalla normativa:

  • Rimozione,
  • Incapsulamento,
  • Confinamento.

Il cittadino obbligato ad intervenire sull´amianto? Non ci sono ancora leggi Nazionali e/o Regionali che impongano al cittadino l´obbligo di intervenire sull´amianto.

Chi può effettuare lavori di bonifica sull´amianto? Soltanto ditte/imprese specializzate, iscritte o in via di iscrizione all´Albo Nazionale delle Imprese che effettuano la Gestione dei Rifiuti – CAT. 10.
Elenco Addetti Bonifica Amianto
Elenco Responsabili Bonifica Amianto

PIANO REGIONALE AMIANTO

“Istituzione dell´elenco ditte, aziende o imprese che utilizzano personale abilitato allo svolgimento di attività di bonifica in presenza di amianto”;

“Istituzione dell´elenco nominativo delle persone abilitate allo svolgimento delle attività di Addetto e di Dirigente delle attività di bonifica da amianto (Responsabile di cantiere);

“Procedure di conferimento dei rifiuti contenenti amianto in matrice compatta presso centri di stoccaggio temporaneo”.

Si invitano tutte le persone a non disperdere materiale con amianto nel terreno, ma di avvalersi della discariche autorizzate. Oltre a essere un danno per l´ambiente è anche un danno per la salute ed inoltre i costi di bonifica per risanare gli ambienticontaminati ricadono su tutti i cittadini.


Video in cui si parla del problema amianto a Savona.

Convegno sull’Amianto presso la Scuola Edile di Savona del 18 aprile 2013. Intervento dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Savona ? che fare?

Per edifici di Savona costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

La Spezia bonifica amianto

La Spezia bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di La Spezia.

Video in cui si parla del problema amianto a La Spezia.

La polvere che uccide. La tutela delle vittime e la punizione dei colpevoli.

Le normative regionali della Liguria consultabili a questo indirizzo, prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Il “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto di cui all’articolo 10 della legge 27 Marzo 1992 numero 257” è stato approvato dal Consiglio Regionale della Liguria in data 20 Dicembre 1996 con la deliberazione numero 105.

Con ulteriori provvedimenti sono state meglio individuate le scadenza temporali da rispettare ed i vincoli operativi che avrebbero dovuto essere messi concretamente in atto per assicurare la maggiore diffusione possibile dell’informazione, la semplificazione degli adempimenti (nel rispetto dei dettami delle norme in vigore), le procedure operative per la raccolta delle schede di autonotifica (da produrre per la costituzione di un archivio utilizzabile per la conoscenza del rischio al fine dell’orientamento delle azioni di tutela e protezione della salute delle persone fisiche e dell’ambiente e per la programmazione delle attività di controllo e bonifica).

E’ stato altresì, successivamente, individuato uno specifico Gruppo di Lavoro, composto dalle Strutture Regionali cointeressate alla gestione della materia e da rappresentanti delle Unità Sanitarie Locali e dell’ARPAL, con il compito di presiedere al governo del processo che riguarda il censimento (autonotifica) – previsto dal piano di protezione dall’amianto, gli esiti del medesimo nonchè le iniziative conseguenti volte alla tutela della salute della popolazione di La Spezia e dell’ambiente ligure.
Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Benchè a breve questo manufatto dovrà essere smaltito completamente i lavori di bonifica e smaltimento di eternit o di amianto friabile nella città di La Spezia sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Anche gli incentivi governativi a La Spezia non sembra abbiano dato e stiano dando un grosso contributo, specialmente per i complessi industriali e le aziende agricole, a risolvere la problematica.

Anche per l’anno 2015 gli incentivi verranno riproposti a La Spezia e saranno corrisposti anche per il solo smaltimento delle lastre di eternit che magari in molti casi sono accatastate nei giardini, negli orti, a copertura di ripostigli , box auto, legnaie ecc. ecc.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a La Spezia ? che fare?

Per edifici di La Spezia costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Imperia bonifica amianto

Imperia bonifica amianto

Documentazione tratta dal sito del comune di Imperia.

Video in cui si parla del problema amianto a Imperia.

Imperia. Amianto, question time Russo

Imperia è una città della LIGURIA che presenta una buona concentrazione di coperture in lastre di eternit con amianto e di coibentazioni in amianto friabile presenti negli scantinati di molti edifici a formare la coibentazione delle tubazioni degli impianti di riscaldamento.

Le normative regionali della Liguria consultabili a questo indirizzo, prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Il “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto di cui all’articolo 10 della legge 27 Marzo 1992 numero 257” è stato approvato dal Consiglio Regionale della Liguria in data 20 Dicembre 1996 con la deliberazione numero 105.

Con ulteriori provvedimenti sono state meglio individuate le scadenza temporali da rispettare ed i vincoli operativi che avrebbero dovuto essere messi concretamente in atto per assicurare la maggiore diffusione possibile dell’informazione, la semplificazione degli adempimenti (nel rispetto dei dettami delle norme in vigore), le procedure operative per la raccolta delle schede di autonotifica (da produrre per la costituzione di un archivio utilizzabile per la conoscenza del rischio al fine dell’orientamento delle azioni di tutela e protezione della salute delle persone fisiche e dell’ambiente e per la programmazione delle attività di controllo e bonifica).

E’ stato altresì, successivamente, individuato uno specifico Gruppo di Lavoro, composto dalle Strutture Regionali cointeressate alla gestione della materia e da rappresentanti delle Unità Sanitarie Locali e dell’ARPAL, con il compito di presiedere al governo del processo che riguarda il censimento (autonotifica) – previsto dal piano di protezione dall’amianto, gli esiti del medesimo nonchè le iniziative conseguenti volte alla tutela della salute della popolazione di Imperia e dell’ambiente ligure.
Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Benchè a breve questo manufatto dovrà essere smaltito completamente i lavori di bonifica e smaltimento di eternit o di amianto friabile nella città di Imperia sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Anche gli incentivi governativi a Imperia non sembra abbiano dato e stiano dando un grosso contributo, specialmente per i complessi industriali e le aziende agricole, a risolvere la problematica.

Anche per l’anno 2015 gli incentivi verranno riproposti a Imperia e saranno corrisposti anche per il solo smaltimento delle lastre di eternit che magari in molti casi sono accatastate nei giardini, negli orti, a copertura di ripostigli , box auto, legnaie ecc. ecc.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Imperia ? che fare?

Per edifici di Imperia costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.

Genova bonifica amianto

Genova bonifica amianto


Documentazione tratta dal sito del comune di Genova.

Schede autonotifica Modulistica:
Uffici dove presentare l’istanza: presso l’ufficio Lunedì Mercoledì Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e Martedì e Giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00

Video in cui si parla del problema amianto a Genova.

L’AMIANTO A GENOVA

Le normative regionali della Liguria consultabili a questo indirizzo, prevedono delle azioni da conseguire per l’eliminazione dei pericoli prodotti da questo manufatto.

Il “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto di cui all’articolo 10 della legge 27 Marzo 1992 numero 257” è stato approvato dal Consiglio Regionale della Liguria in data 20 Dicembre 1996 con la deliberazione numero 105.

Con ulteriori provvedimenti sono state meglio individuate le scadenza temporali da rispettare ed i vincoli operativi che avrebbero dovuto essere messi concretamente in atto per assicurare la maggiore diffusione possibile dell’informazione, la semplificazione degli adempimenti (nel rispetto dei dettami delle norme in vigore), le procedure operative per la raccolta delle schede di autonotifica (da produrre per la costituzione di un archivio utilizzabile per la conoscenza del rischio al fine dell’orientamento delle azioni di tutela e protezione della salute delle persone fisiche e dell’ambiente e per la programmazione delle attività di controllo e bonifica).

E’ stato altresì, successivamente, individuato uno specifico Gruppo di Lavoro, composto dalle Strutture Regionali cointeressate alla gestione della materia e da rappresentanti delle Unità Sanitarie Locali e dell’ARPAL, con il compito di presiedere al governo del processo che riguarda il censimento (autonotifica) – previsto dal piano di protezione dall’amianto, gli esiti del medesimo nonchè le iniziative conseguenti volte alla tutela della salute della popolazione di Genova e dell’ambiente ligure.
Tali azioni sono principalmente:

  • Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
  • Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
  • Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
  • Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.

Benchè a breve questo manufatto dovrà essere smaltito completamente i lavori di bonifica e smaltimento di eternit o di amianto friabile nella città di Genova sono ancora in forte ritardo complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Anche gli incentivi governativi a Genova non sembra abbiano dato e stiano dando un grosso contributo, specialmente per i complessi industriali e le aziende agricole, a risolvere la problematica.

Anche per l’anno 2015 gli incentivi verranno riproposti a Genova e saranno corrisposti anche per il solo smaltimento delle lastre di eternit che magari in molti casi sono accatastate nei giardini, negli orti, a copertura di ripostigli , box auto, legnaie ecc. ecc.

Sospetta presenza di amianto nel suo immobile a Genova ? che fare?

Per edifici di Genova costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto. L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.